Sicurezza, per sei mesi il Comune potrà utilizzare il drone Aquila 100

14 Novembre 2018

Si chiama Aquila 100, è un sistema unico in Italia, di proprietà dell’azienda Eagle Sky Light di Casalecchio, alle porte di Bologna, che lo ha messo a disposizione del Comune per sei mesi: è un drone, una vera e propria intelligenza aerea che può diventare un alleato altamente tecnologico a servizio delle politiche sulla sicurezza.

Il Comune ha deciso di accettare questa opportunità e la offrirà a sua volta anche alle forze dell’ordine sulla base di un protocollo che verrà sottoscritto con la Prefettura. Il drone, durante il periodo di sperimentazione, sarà un valore aggiunto nel monitoraggio del territorio e potrà essere di volta in volta utilizzato anche sulla base delle esigenze individuate in seno al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dove siede anche il Comune. 

"La tecnologia è fondamentale per lo sviluppo di un nuovo modello di sicurezza urbana, sottolinea l'assessore alla Sicurezza urbana integrata Alberto Aitini, da sperimentare grazie a un protocollo che firmeremo a breve. Gli utilizzi variano dalla gestione emergenze, sorveglianza di grandi eventi, sicurezza ambientale e contrasto agli abusi edilizi". 

Lo strumento fa parte dunque della flotta di Eagle Sky Light, azienda giovanissima (è nata nel 2017) che ha ottenuto autorizzazioni Enac uniche ed esclusive, come quella che le consente di operare in modalità multidrone con sei differenti sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (Sapr). Aquila 100 è il drone che sta al centro della flotta: ha un sistema vincolato e tecnologicamente avanzato che consente di essere applicato in molte situazioni diverse. L’unità aerea è agganciata a un cavo che raggiunge i cento metri di altezza e garantisce una trasmissione dati protetta e in tempo reale, un’elevata precisione, la possibilità di funzionare anche in condizioni meteo avverse, utilizzabile sia di giorno che di notte. Questa eccellenza tecnologica permette ad Aquila 100 di essere usato in svariate situazioni, come la gestione dell’emergenza, la sorveglianza in occasione di grandi eventi, il sostegno a operazioni delle forze dell’ordine e delle polizie locali, la vigilanza accurata del territorio per esempio in caso di illeciti ambientali.

Al termine dei sei mesi di sperimentazione, durante i quali il Comune non sosterrà alcun costo, si deciderà se lo strumento sarà stato utile per finalità legate alla sicurezza e si valuterà se e come proseguire l’esperienza.