Servizi educativi e scolastici

15 Maggio 2013

Una ASP dedicata alla gestione dei servizi educativi e scolastici che ne sottolinei l'identità specifica, che riconosca le professionalità di chi vi opera e possa essere lo strumento per rendere ancor più evidente l'investimento sulla scuola bolognese e i servizi educativi da parte del Comune di Bologna. Questa la proposta con cui l'Amministrazione comunale si è presentata al confronto con le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e Usb. 

La proposta dell'Amministrazione è dunque quella di avere un'ASP dedicata alla scuola e all'educazione, attraverso il rafforzamento di  ASP IRIDES, sempre in qualità di soggetto interamente pubblico, che affiancherà un unico soggetto pubblico per la gestione di tutta la filiera sociale e sociosanitaria.

A guidare le scelte dell'Amministrazione la volontà di rilanciare e rafforzare la scuola: obiettivo primo, far uscire da una condizione di precariato diffuso le insegnanti e il personale tutto della scuola bolognese. Oggi l'ASP è lo strumento pubblico con cui poter realizzare questo obiettivo.

Nell'ambito di questo nuovo scenario l'Amministrazione ha proposto ai sindacati un percorso condiviso che porti ad affrontare le questioni relative all'apertura delle scuole a settembre, alla salvaguardia del bacino occupazionale, alla continuità educativa (con l'obiettivo di mantenere le stesse insegnanti nelle stesse scuole con gli stessi gruppi di lavoro), alla salvaguardia dei diritti contrattuali e verifica condivisa del tipo di contratto da applicare ai nuovi assunti.

Accanto a ciò è inoltre necessario definire un piano graduale di superamento dell'attuale precariato con assunzioni a tempo indeterminato, rendendo evidenti in modo puntuale modalità e tempi, ed un modello organizzativo specifico dell'ASP dedicata alla scuola e all'educazione, discusso con le parti sociali, i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori, i genitori.

Per raggiungere questi obiettivi nei prossimi giorni l'Amministrazione realizzerà un piano operativo di fattibilità da cui far partire la discussione e il confronto futuro.