Senza Violenza, al via la campagna rivolta agli uomini che agiscono violenza nelle relazioni e vorrebbero smettere.

13 Novembre 2019

“Non voglio che abbia paura di me”. “Insulti, umiliazioni, minacce. Voglio smettere”. “Le ho messo le mani addosso. Non voglio più farlo”: sono incentrati sul punto di vista degli uomini autori di violenza verso le proprie compagne, mogli o ex partner, sono i messaggi al centro della campagna di comunicazione Senza Violenza, promossa dall'omonima associazione e dal centro di ascolto e aiuto per uomini di via de Buttieri, che proprio in questi giorni compie il suo secondo anno di attività. La campagna, rifiutando un approccio colpevolizzante, presenta un'esperienza emotiva, spesso vissuta dagli uomini che in questi due anni si sono rivolti al centro Senza Violenza, in cui tutti gli uomini che agiscono violenza e che desiderano cambiare la propria condizione possano riconoscersi.
Il claim di chiusura recita “Stai usando violenza? C’è sempre un altro modo. CHIAMACI!”: con un'inversione di punto di vista, il Centro Senza Violenza si rivolge direttamente agli uomini autori di violenza, offrendo loro una possibilità e una proposta di aiuto. Seguono i contatti del centro Senza Violenza: 

via de’ Buttieri 9A, Bologna
349 1173486
info@senzaviolenza.it
www.senzaviolenza.it
facebook/senzaviolenzabologna
Orari di apertura:
lunedì, martedì e mercoledì 14.30 – 20.30

Il Centro Senza Violenza, nato nel novembre del 2017 da un protocollo di collaborazione tra l’associazione Senza Violenza, il Comune di Bologna, la Casa delle donne per non subire violenza e Asp Città di Bologna, offre agli uomini autori di violenza percorsi individuali e/o di gruppo gratuiti, diretti al cambiamento dei comportamenti violenti e attraverso un’azione politico culturale di informazione, formazione e sensibilizzazione rivolta alla cittadinanza e alle istituzioni. Da settembre di quest'anno, grazie al contributo del Comune, ha ampliato il suo orario di apertura.

Nell’arco di due anni dall’apertura il Centro ha registrato più di 70 primi contatti di persone che hanno chiesto informazioni o avanzato direttamente una richiesta di aiuto. Fra di essi vi sono innanzitutto uomini (47%), ma anche assistenti sociali 22%, professionisti 13% (avvocati/e, psicologi/e), familiari 12% e partner 7%.
Su più di 70 contatti, 40 hanno avuto come esito un appuntamento, un colloquio e quindi l’inizio di un percorso. Attualmente ci sono 24 (60%) uomini in percorso, 5 (13%) lo hanno concluso e sono in fase di monitoraggio; 11 (28%) – in momenti diversi – hanno lasciato.
Sono uomini giovani, l’età media è di 36 anni, spesso con un lavoro (il 76% risulta occupato, il 12% studente, il 9% disoccupato, il 3% pensionato) e un livello di scolarità medio alto (il 33% è laureato, il 36% ha un diploma di scuola media superiore) che decidono di cogliere un’opportunità e intraprendere un percorso per interrompere i loro comportamenti violenti. Sono per lo più celibi (47%) o coniugati (44%) in quasi la metà dei casi (45%) con figli/e quasi sempre minorenni. Nel 74% dei casi sono uomini italiani, nel 26% provengono da altri paesi.

Sono uomini che hanno agito violenza contro mogli (49%); conviventi o fidanzate (23%); più raramente contro un familiare (8), contro amiche o conoscenti (6%). Spesso si tratta di violenze psicologiche (89%); fisiche (69%); materiali (16%). Il 20% è stato denunciato all’autorità giudiziaria e l’11% ha già subito una condanna. Solo in 2 casi arrivano al centro a seguito di un provvedimento dell’autorità giudiziaria, nel 18% dei casi attraverso l’invio dei servizi. In maggioranza sono quindi uomini che accedono al centro spontaneamente, perché riconoscono di avere un problema con l’uso della violenza. In larga maggioranza non hanno problemi di tossicodipendenza o alcolismo (l’82%) ma “solo” con l’uso della violenza. Fra di loro ci sono medici, operai, cuochi, insegnanti, istruttori, imprenditori, giornalisti, ecc.: uomini che cercano “un altro modo” per vivere il loro quotidiano le loro relazioni con mogli, compagne e figli/e: senza violenza.

La campagna, lanciata in occasione del 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, è stata realizzata dall'agenzia Comunicattive, da anni impegnata nell'ideazione di campagne sulla violenza di genere, insieme all'associazione Senza Violenza, con gli scatti di Studiowood di Roberta Sardi e sarà diffusa nel territorio metropolitano attraverso 2500 tra locandine, appendini e manifesti esposti, grazie alla collaborazione di Tper, nei mezzi pubblici urbani ed extraurbani di Bologna. I messaggi saranno inoltre divulgati su facebook attraverso una campagna advertising attiva fino alla fine dell'anno.