Regole nuove in Comune per un'amministrazione condivisa

28 Febbraio 2014

E' partita da Bologna la rivoluzione civica per la cura dei beni comuni. All'Auditorium Enzo Biagi di Salaborsa nel corso del convegno "Regole nuove in comune, per un'amministrazione condivisa" è stato presentato il primo regolamento comunale sull'amministrazione condivisa per la cura dei beni comuni urbani, realizzato partendo dai problemi concreti individuati dai cittadini di Bologna, città pilota del progetto a livello nazionale.

 

Soddisfatto il sindaco Virginio Merola che per l'occasione ha consegnato il regolamento a Flavia Barca, assessore alla Cultura, creatività e promozione artistica di Roma Capitale ed a Irene Priolo, sindaco di Calderara di Reno. 

 

"Abbiamo provato a vincere una scommessa, quella di non lasciare lettera morta quella sussidiarietà iscritta ormai da 10 anni nella nostra Costituzione e che senza una sua traduzione pratica rischia di rimanere lettera morta o peggio una grande ipocrisia costituzionale. Abbiamo provato a vincere un'altra scommessa, quella di fare dell'apporto dei cittadini al governo della città non un fatto episodico o peggio una supplenza rispetto alle mancanze del pubblico, ma un modo normale di amministrare. L'amministrazione condivisa, ancor più intorno ai beni comuni, quei beni che non sono né del pubblico né del privato bensì sono beni di tutti e che migliorano la vita di tutti.

 

Abbiamo poi provato a vincere una terza scommessa: quella di scrivere delle regole che semplificano. Da sempre nella percezione comune le regole e le norme sono viste come lacci e lacciuoli, e invece noi vogliamo riscoprire attraverso il "Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani", l'idea di regole come possibilità. E infine abbiamo scommesso sulla possibilità che l'amministrazione si rappresenti al cittadino attivo in modo unitario, con un unico ufficio, un unica responsabilità individuata e individuabile superando quell'immagine da commedia all'italiana in cui il rapporto fra il cittadino e l'amministrazione è rappresentato dal passaggio continuo da un telefono e una responsabilità a quell'altro per finire con un nulla di fatto.

 

Scommesse queste che non possiamo e non vogliamo vincere da soli, ma appunto vogliamo condividere. E che nascono dalla condivisione, dalla condivisione anche delle difficoltà, degli ostacoli, dei vincoli burocratici che le hanno fin qui impedite o limitate.

 

Il progetto "Le città come beni comuni" ha inteso fare dell'amministrazione condivisa il tratto distintivo del Comune di Bologna, mostrando con i fatti che l'alleanza tra cittadini e istituzioni è non solo teoricamente auspicabile, ma anche realmente possibile".

Video: "Un tesoro nascosto"
Video convegno "Regole nuove in comune, per un'amministrazione condivisa"

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