Refezione scolastica, in una settimana già 822 genitori hanno compilato online il questionario per valutare il servizio

27 Novembre 2017
Immagine refezione

Sono già 822 i questionari compilati online dai genitori degli alunni iscritti alla refezione scolastica nella prima settimana di indagine sul servizio.

Da lunedì 20 novembre le famiglie hanno ricevuto una mail dal Comune contenente un link che rimanda direttamente alla compilazione del questionario: poche semplici domande per raccogliere l'opinione dei genitori.

L'indagine, curata dalla società SWG, è svolta garantendo l'anonimato. Il link rimarrà attivo per la compilazione fino al 31 dicembre 2017. I dati raccolti saranno trattati nel rispetto della legge sulla privacy, secondo le modalità previste nella policy della società SWG.

L'indagine rientra all'interno del piano di miglioramento della refezione scolastica messo in campo dal Comune da alcuni anni con diverse azioni, per aumentare la qualità del servizio. Uno degli strumenti per la predisposizione del piano è proprio il monitoraggio del livello di gradimento del pasto da parte degli alunni e delle famiglie.

Ad aprile 2017 è stata condotta una indagine tra gli alunni, con oltre 2.000 questionari distribuiti nelle scuole. I bambini hanno potuto dire la sulla qualità del pasto attraverso emoticon e rispondendo ad alcune domande dirette. Ora tocca alle famiglie esprimere la propria opinione.

Il questionario è organizzato con domande che prevedono risposte multiple e in alcuni casi le risposte sono differenziate per ognuno dei figli iscritti al servizio. L'indagine chiede ai genitori il numero di figli iscritti al servizio e la scuola frequentata, pone domande sul servizio in generale e sul gradimento dei cibi da parte degli alunni, ma sonda anche le abitudini alimentari che bambini e ragazzi hanno tra le mura di casa. Ai genitori viene inoltre chiesto se si sono mai recati a scuola a fare un assaggio, per capire se le risposte date derivano solo dal confronto con i propri figli e il personale scolastico, oppure se c’è stata una esperienza diretta del pasto servito a scuola.