Ortipertutti

18 Luglio 2014

E' aperto dal 18 luglio al 15 settembre il bando di “Ortipertutti - concorso di progettazione per una agricoltura urbana”, indetto da Urban Center con il Comune, la Fondazione Villa Ghigi, l’Ordine degli Architetti di Bologna, l’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Bologna e l'Ordine degli Ingegneri di Bologna, con l'adesione di AIAPP - Associazione Italiana di Architettura del Passaggio, il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C. ed il contributo di CERSAIE e Confindustria Ceramica.

Il bando è dedicato al tema dell’agricoltura urbana e in particolare agli orti di nuova generazione a Bologna, dove sempre più persone scelgono di interessarsi e dedicarsi a questo tipo di attività, e si collega direttamente ai temi di EXPO 2015.

Il concorso richiede di progettare un insieme di soluzioni che possano fare da guida per realizzare nuovi orti urbani di piccole-medie dimensioni all’interno di tre aree verdi pubbliche in zone diverse della città - “Orti tra le case”, “Orti dentro i giardini”, “Orti in campagna”- selezionate dal Comune all’interno del patrimonio pubblico disponibile.

I progetti dovranno ispirarsi ai principi di sostenibilità, di economicità, buone pratiche del riciclo, design dei manufatti, accessibilità e biodiversità.

Al 1° classificato sarà riconosciuto un premio in denaro di 11.700 euro, al 2° classificato di 1.200 euro  e al 3° classificato di  800 euro. Il primo classificato redigerà il progetto esecutivo per i tre orti e sarà incaricato dal Comune di dirigere i lavori per tutti e tre gli interventi, già previsti nel bilancio 2014. 

La gara si svolge interamente via internet, attraverso la piattaforma concorsi online dell’Ordine Architetti di Bologna.

Altra novità di Ortipertutti è che il bando non è rivolto solo ai tecnici: possono partecipare gruppi interdisciplinari che coinvolgano anche soggetti con esperienza di conduzione di aree ortive, a condizione che il capogruppo sia laureato in Architettura, Ingegneria o Scienze Agrarie.