Oltre le barriere: il convegno finale del progetto europeo Science and Global Education

25 Maggio 2017
progetto europeo SGE

Lunedì 29 maggio, al Liceo Sabin, avrà luogo “Oltre le barriere” il convegno finale del progetto europeo SGE - Science and Global Education beyond the barriers of learning difficulties dedicato a sviluppare nuovi e più efficaci metodi per insegnare l’ambiente nelle scuole d’Italia e d’Europa.

Come base di lavoro, il kit di attività sviluppato dallo ShowRoom Energia e Ambiente, il centro di alfabetizzazione scientifica su energia e rifiuti del Comune di Bologna.

L’educazione ambientale in classe presenta delle difficoltà: nonostante ci circondi per definizione, l’ambiente e i suoi processi – per esempio il riscaldamento globale - vengono spesso percepiti dagli studenti come distanti dal loro vissuto quotidiano. Il progetto europeo SGE, di cui il Comune di Bologna è partner, ha voluto elaborare una didattica della scienza innovativa e inclusiva per superare queste barriere.

Tre scuole di area europea - in Italia a Bologna, in Polonia a Gdynia e in Turchia a Smirne - si sono confrontate negli ultimi due anni per trovare come parlare in maniera efficace di cambiamento climatico usando contenuti aggiornati e ragionando sulle più moderne metodologie didattiche a disposizione. I docenti delle tre città con l’ausilio di un kit didattico messo a punto dallo ShowRoom Energia e Ambiente (Centro di educazione e informazione su energia e rifiuti del Comune di Bologna), hanno prodotto delle lezioni basate su varie metodiche (flipped classroom, spaced learning, apprendimento attivo con attività hands-on e storytelling) valutate e migliorate ad ogni incontro grazie ad un elaborato sistema di valutazione con lo scopo di sviluppare lezioni in grado di aumentare il fascino delle scienze, rafforzare il legame tra scuola e ruolo attivo nella società, includendo gli alunni con bisogni educativi speciali (BES).

L’incontro del 29 maggio farà il punto sulla questione. Introdotto da un role-game didattico ideato da Veronica Caciagli, già fondatrice dell’Italian Climate Network, sui processi negoziali delle COP (i summit internazionali sui cambiamenti climatici), la giornata si svilupperà con 4 workshop per insegnanti.

Il primo, curato da Silvia Faggioli dell’ADI (Associazione docenti e dirigenti scolastici italiani), verte su come affrontare i temi scientifici e ambientali con gli studenti con bisogni educativi speciali.

Il secondo, condotto da Paola Perucchini (Università Roma Tre), è centrato su come valutare la qualità dell’insegnamento dei temi ambientali.

Il terzo workshop, con Romina Papa di ADI, è dedicato alla flipped classroom, metodo didattico capovolge il tradizionale paradigma di apprendimento per rendere il tempo-scuola più produttivo, mentre il quarto incontro, condotto da Matteo Pompili (Tecnoscienza) espone le attività prodotte dallo ShowRoom Energia e Ambiente, fondate sul metodo didattico che da più di 10 anni ha formato le scuole bolognesi alle tematiche ambientali, basato su manualità (hands-on), storytelling scientifico e approccio ludico (gamification).

Documenti scaricabili: