In the name of Africa, arte in piazza contro la fame e lo spreco alimentare

13 Ottobre 2016

In the name of Africa, l'evento di Pixel Art urbana più grande al mondo promosso da Cefa onlus per raccogliere fondi su progetti concreti contro la fame nel mondo, nella sua edizione 2016 incontra la campagna europea di sensibilizzazione Spreco zero di Last Minute Market.

Sabato 15 ottobre in piazza Maggiore, a partire dalle 9, andrà in scena il più grande evento di arte e solidarietà al mondo, focalizzato all’impegno contro la fame in Mozambico e all’impegno nella prevenzione e recupero degli sprechi alimentari, in occasione della Giornata mondiale dell’Alimentazione, che ricorre il 16 ottobre. In the name of Africa 2016 è patrocinato dal Comune di Bologna con i Comuni di Milano, Genova, Trento e Reggio Emilia e da tanti partner privati.

Piazza Maggiore sarà apparecchiata con 10mila piatti vuoti, bianchi e blu, a simboleggiare fame e malnutrizione: 10mila piatti vuoti che formeranno la scritta Spreco Zero e poi l’immagine dell'Africa. Ogni spettatore sarà invitato a riempire un piatto vuoto e a dare il suo contributo prezioso (7 euro) per vincere la fame. In vendita il piatto con la Pimpa disegnato da Altan. Il ricavato della giornata sosterrà il progetto AfricHandProject, una filiera lattiero-casearia, in grado di generare cibo e lavoro per le comunità rurali nel distretto di Beira, in Mozambico.

“Bologna è orgogliosa di accogliere come sempre questo evento dedicato alla solidarietà, che è fondamentale per promuovere una cultura dei diritti”, afferma l'assessora alle Pari opportunità del Comune, Susanna Zaccaria. Testimonial di questa edizione è Patrizio Roversi.

 “AfricHandProject per il Mozambico in continuità con AfricaMilkProject, la latteria sociale nel sud della Tanzania, premiato ad Expo 2015 come Best Practice mondiale, sottolinea l’impegno e la coerenza di CEFA che continua a nutrire il pianeta”, spiega Patrizia Farolini, presidente CEFA. 

È forte la correlazione fra i temi della malnutrizione e della fame da un lato e la questione dello spreco alimentare dall’altro. Per questo nel 2016 la riflessione su questi temi si incrocerà in due eventi di piazza che renderanno visibile e immediatamente chiaro il focus grazie alla coreografia di impatto straordinario, ma che offriranno anche contenuti, dati, motivi di dibattito e novità sui progetti in atto.  

Patrizio Roversi testimonial di In the name of Africa