"My Way. A modo mio" Ginevra Grigolo e lo Studio G7, 44 anni tra attualità e ricerca"

30 Aprile 2017

Il Comune di Bologna e l'Istituzione Bologna Musei omaggiano Ginevra Grigolo – figura chiave e punto di riferimento nelle vicende dell'Arte Contemporanea a Bologna – con “My Way. A modo mio”, una grande mostra che fino al 28 maggio – ripercorre attraverso 150 opere di 71 diversi artisti le vicende della sua galleria, lo Studio G7.

Un percorso intenso quello dello Studio G7che non prescinde dalla figura della sua fondatrice che dal 1973 ospita e accoglie in città alcuni dei più importanti artisti del panorama contemporaneo internazionale, con proposte espositive e performative audaci ed innovative. La grande Sala delle Ciminiere di MAMbo e gli spazi adiacenti accolgono questa grande esposizione, la cui articolazione è volutamente non cronologica, ma rispecchia invece il gusto e le esperienze di Ginevra Grigolo, mescolando i molti percorsi tematici affrontati nel corso degli anni, in una dimensione più generalmente affettiva: l'amore per l'arte che ha guidato la vita di questa grande gallerista bolognese.

Tra le opere in mostra spicca un video inedito di Marina Abramović, della quale rimane memorabile per la storia della galleria la performance con Ulay che si tenne nel 1977, dal titolo "Relazione nel tempo" in cui i due artisti rimasero seduti schiena contro schiena con i capelli legati tra loro per 17 ore. Sarà invece David Tremlett, che fu chiamato per la prima volta allo Studio G7 nel 1998 e che in seguito realizzò a Bologna l'opera permanente "A new light" nella cappella di Palazzo Re Enzo, a realizzare appositamente per la mostra un wall drawing site specific di grandi dimensioni. In esposizione anche un'ampia scelta di pubblicazioni e materiali documentari relativi alla storia della galleria e come corollario una serie di appuntamenti di approfondimento.

" Ginevra Grigolo è una di quelle figure che ci fanno capire come si possa essere conquistati e persino commossi dal linguaggio contemporaneo  - afferma l'assessore alla Cultura Bruna Gambarelli - Questa mostra è particolarmente importante, in primo luogo perché ha un'aderenza immediata con Ginevra Grigolo e con il suo temperamento appassionato, rigoroso e generoso, ma anche perché si collega al più ampio progetto portato avanti da Comune e Istituzione Bologna Musei per valorizzare il 40 anniversario della Settimana internazionale della Performance che si tenne a Bologna nel giugno del 77, un evento importantissimo per la storia e l'evoluzione culturale della città, i cui esiti sono ancora oggi visibili nella vocazione al contemporaneo di Bologna”.