Mercato Albani: la Bolognina che cammina

2 Febbraio 2018

Riqualificare con l’arte si può. Lo dimostra l’intervento alle due quinte urbane che fiancheggeranno i lati esterni del Mercato Albani, che completano il progetto “MERCATO ALBANI: la Bolognina che cammina”, portato avanti dall’associazione culturale Serendippo.

L’obiettivo finale del progetto, sostenuto dal Quartiere Navile e dai commercianti del Mercato, è creare un contenitore reticolare che riunisca artisti, commercianti e cittadini per stabilire un rapporto capillare tra arte contemporanea e città. Il Mercato Albani è diventato anche una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto che affiancherà e supporterà tutti i progetti nascenti che stanno facendo di quel mercato un luogo di incontri in grado di innescare processi di crescita, di scambio e di riappropriazione empatica e consapevole dello spazio urbano.

"Questo progetto nasce dall'ascolto - afferma l'assessore alla Promozione della città e alla Cultura Matteo Lepore - con il Quartiere Navile siamo partiti dall'ascolto di cittadini e commercianti per costruire una collaborazione virtuosa che dal primo patto di collaborazione è cresciuta fino ai risultati di oggi. Grazie al progetto di Serendippo le opere di Camilla Falsini e Cyop&Caf arricchiscono il Mercato Albani, cuore pulsante della Bolognina, che negli ultimi mesi ha visto l'apertura di 5 nuove imprese, a dismostrazione che il piccolo commercio è al fianco dell'Amministrazione per la riqualificazione del quartiere".

Il progetto “MERCATO ALBANI: la Bolognina che cammina” dell’associazione culturale Serendippo
La Bolognina, quartiere che vanta una lunga storia di partecipazione della cittadinanza nel “fare
città”, sta diventando per Bologna motore di trasformazione e di rivitalizzazione. Abitata da studenti, migranti e moltissimi bolognesi doc, in Bolognina si respira l’amalgama propositiva del metissage, dell’associazionismo, dell’underground, dell’arte che si avvicina alla città, del rifiorire dell’artigianato e dei punti di aggregazione. A ridosso della stazione dell’alta velocità, ricca di strutture ricettive sia per il turismo che per gli studenti, in Bolognina non è difficile immaginare un nuovo e importante centro “del contemporaneo”. Il Mercato Albani, da poco riconosciuto come "mercato storico”, è uno dei luoghi esempio di come la progettualità condivisa di istituzioni e cittadini possa trovare la propria attuazione. Serendippo, che dal 2009 lavora sul recupero urbano di spazi comuni (R.U.S.Co) e utilizza l'arte come strumento per mettere in stretta relazione i cittadini con il proprio spazio pubblico, si è proposta di inserirsi nel vasto progetto di ristrutturazione del Mercato Albani ridisegnando le due quinte urbane che fiancheggeranno i lati esterni del mercato e le piazzette interne attraverso il lavoro di due artisti contemporanei: Camilla Falsini e Cyop&Caf.

L’obiettivo finale è creare un contenitore reticolare che riunisca artisti, commercianti e cittadini per stabilire un rapporto capillare tra arte contemporanea e città. L'intervento proposto sulle quinte del mercato permetterà di concludere il lavoro iniziato nel 2015 da Baumhaus, anche grazie ad uno dei primi Patti di Collaborazione, che ha visto artisti provenienti da tutta Italia dipingere le serrande interne dei singoli banchi di vendita. Una volta dipinto anche l'esterno il Mercato Albani diventerà una galleria d’arte contemporanea a cielo aperto che affiancherà e supporterà tutti i progetti nascenti che stanno facendo di quel mercato un luogo di incontri in grado di innescare processi di crescita, di scambio e di riappropriazione empatica e consapevole dello spazio urbano.

Il progetto è identificato da un logo che rappresenta una persona, un cittadino, uno studente, un turista, un commerciante della Bolognina che cammina portando il centro storico verso il futuro.
Il logo ideato intende combinare due categorie di parole chiave: territorio e riappropriazione.
L'obiettivo è stato quello di trovare un simbolo grafico che riuscisse a dare rilievo alla trasformazione territoriale in atto nella Bolognina e contemporaneamente che richiamasse lo scopo dell’associazione Serendippo di utilizzare l’arte contemporanea per permettere ai cittadini di riappropriarsi del proprio spazio urbano. Come aspetto peculiare del territorio si è scelto il cittadino passante in quanto protagonista della trasformazione in atto. Tra le rappresentazioni in grado di esprimere con più immediatezza il concetto del riappropriazione del proprio spazio urbano si è scelto il centro storico portato sottobraccio verso il futuro. Per trasformare queste "idee grafiche" in un simbolo si è pensato di utilizzare le forme del tangram che compongono la figura del cittadino e la mappa del centro storico.

Le tappe della riqualificazione del Mercato Albani
Il progetto “Mercato Albani” è partito nel 2015, l’obiettivo - oltre alla riqualificazione e al rilancio della funzione mercatale - è stato anche quello di avviare una metodologia di intervento che valorizzasse l’economia di prossimità e le relazioni nel territorio a partire da luoghi che hanno una radice autentica, fatti di valori storie relazioni.

Il percorso è stato articolato in 3 fasi:

- La prima fase di “individuazione delle problematiche e focalizzazione delle ‘energie’ ”, è partita dall’ascolto delle istanze degli operatori e ha consentito la definizione di un programma di interventi, che hanno riguardato la manutenzione dello spazio, la realizzazione della nuova illuminazione a led, l’installazione delle telecamere per la videosorveglianza, il riordino dell’area attorno al mercato (sostituzione dell’isola ecologica ormai obsoleta, l’eliminazione del manufatto dei vecchi bagni ormai non più funzionante). Gli operatori del Mercato hanno partecipato fattivamente concordemente con il Quartiere Navile dando vita a un insieme di iniziative di animazione, una di queste con l’associazione Baumhaus ha coinvolto i giovani e le scuole del quartiere che ha portato, con il concorso di Street Artist, alla realizzazione di opere sulle saracinesche, che contribuiscono a qualificare la galleria del mercato anche quando il mercato è chiuso.

- La seconda fase di “definizione di una nuova regolamentazione amministrativa” attraverso uno specifico progetto di valorizzazione finalizzato a realizzare un nuovo assetto del mercato che consentisse l’inserimento di alcuni esercizi di somministrazione e desse la possibilità di modificare l’offerta, inserendo anche attività artigianali conservandone la caratteristica di “Mercato alimentare” al servizio del quartiere, una gestione degli orari che dia la possibilità agli operatori che lo ritengano opportuno di allargare la propria attività anche alla fascia serale, contribuendo al presidio della zona.

- La terza fase “Colore e fantasia” cerca di completare l’intervento caratterizzando il mercato con l’arte, ospitando la realizzazione di opere di Street Art sulle pareti esterne al mercato e nelle diverse piazzette che lo caratterizzano, non tanto per seguire mode o per l’imposizione dall’esterno di un progetto artistico, ma come sviluppo e valorizzazione dell’esperienza positiva portata avanti nella galleria del mercato, con la volontà di farlo diventare un elemento identitario, per rendere più vivibili gli spazi dentro e attorno al mercato. Un mercato più bello rende più bello il quartiere, questa è l’intesa attorno alla quale l’amministrazione comunale ha operato, stanziando le risorse necessarie per chiudere le aiuole intercluse nel retro del mercato, oggetto di incuria e degrado, raggiungendo un’intesa con Hera e gli operatori per usare tali spazi per lo stoccaggio temporaneo degli imballaggi e il prelievo da parte di Hera direttamente da questi, in modo da ridurre l’impatto del mercato sui marciapiedi, e la realizzazione sulla quinta che si è venuta a creare di opere coerenti su ampie superfici realizzate con il coordinamento di Serendippo.