Le luminarie di via d’Azeglio dedicate a Lucio Dalla vanno all’asta per sostenere l’oncologia dell’ospedale Sant’Orsola

3 Giugno 2019

Un’asta per il Sant’Orsola. Il Consorzio dei commercianti di via D’Azeglio ha deciso di mettere all’asta – in collaborazione con Sotheby’s e con la Galleria d'Arte Maggiore - durante una cena di beneficienza a Palazzo Re Enzo, le luminarie con le frasi della canzone “L’anno che verrà” di Lucio Dalla che, nel quarantennale del brano, hanno arricchito - dalle festività natalizie ad oggi - la strada. L’intero ricavato andrà alla Fondazione Policlinico Sant’Orsola per il progetto “Un luogo che cura”, a sostegno dell’Oncologia medica dell’ospedale di Bologna.
“L’asta di beneficenza per le luminarie di Lucio segna il gran finale di una bellissima operazione di valorizzazione e di celebrazione di un talento di Bologna - afferma l'assessore alla Cultura e promozione della città Matteo Lepore - e sono certo sarà l’inizio di una nuova avventura per queste parole luminose. È per noi motivo di orgoglio collaborare all’organizzazione di un’asta il cui ricavato andrà alla Fondazione Sant’Orsola per realizzare un progetto molto importante”.
La cena di beneficenza è in programma martedì 2 luglio, a partire dalle 20, a Palazzo Re Enzo, messo a disposizione dal Comune di Bologna che insieme alla Fondazione Lucio Dalla ha concesso il patrocinio all’iniziativa. Ai fornelli gli chef e i ristoratori dell’associazione Tour-tlen, che hanno offerto gratuitamente la propria creatività e il proprio lavoro.

Tutto il ricavato della cena e dell’asta, detratte le spese vive, servirà per avviare il progetto “Uno spazio che cura” della Fondazione Sant’Orsola che prevede interventi per migliorare l’assistenza e la cura all’interno nell’Oncologia Medica del Policlinico bolognese. Il progetto pluriennale investirà su tutti gli aspetti che possono creare un ambiente ideale per la cura, da quelli infrastrutturali a quelli di supporto, e sul miglioramento della cura stessa, attraverso la ricerca.

Ulteriori informazioni sul sito della Fondazione Policlinico Sant'Orsola