Via libera all'Istituzione dei servizi educativi e delle scuola d'infanzia

26 Giugno 2014

Via libera all'Istituzione dei servizi educativi e delle scuola d'infanzia del Comune di Bologna. La delibera che dà vita alla nuova articolazione organizzativa del Comune è stata votata dal Consiglio comunale e sarà operativa in tempo utile per l'inizio dell'anno scolastico a settembre 2014.

Soddisfatta l'assessore alla Scuola, Marilena Pillati: “Il progetto approvato è espressione della nostra volontà di riaffermare la centralità dell'educazione e della scuola, dare slancio e sviluppo al sistema dei servizi educativi e delle scuole d'infanzia, attraverso un forte investimento sul personale, potenziando le progettualità, le sperimentazioni e l'innovazione; si vuole dare inoltre maggiore visibilità al sistema dei servizi educativi rafforzandone il profilo identitario e l'autonomia, un'autonomia non 'dal' Comune, ma 'nel' Comune.

L'Istituzione è, infatti, un'articolazione organizzativa del Comune dotata di autonomia organizzativa, gestionale e di bilancio. Questo la rende - molto più di un settore comunale - uno strumento particolarmente adatto a migliorare la funzionalità e l'efficacia di tutti i processi necessari all'erogazione dei servizi e a superare le criticità che il sistema dei servizi all'infanzia oggi presenta.

Grazie al maggior favore di cui gode in termini di maggiori margini assunzionali ci aiuta a completare il piano assunzionale, che nel triennio 2014-2016 prevede più di 300 assunzioni nei soli servizi educativi e nelle scuole d'infanzia.

L'Istituzione costituisce un contesto organizzativo capace di rafforzare l'identità pedagogica dei servizi educativi, favorendo lo sviluppo di linee progettuali comuni, nel quale le competenze professionali del personale possono essere rafforzate e valorizzate.

Dopo 30 anni di decentramento gestionale i Quartieri non si occuperanno più della gestione dei servizi, ma il loro ruolo dovrà sempre più specializzarsi sulla lettura dei bisogni delle comunità locali e sulla partecipazione ai processi di programmazione e regolamentazione dei servizi. E ancora sulla relazione con il territorio e sul lavoro di comunità, finalizzati a favorire sinergie tra servizi e risorse del territorio con specifiche finalità sociali, culturali ed educative".