Via libera al progetto di restauro del monumento ai Caduti della Prima Guerra Mondiale in via Olmetola a Borgo Panigale

27 Luglio 2018

La Giunta comunale, su proposta dell'assessore alla Manutenzione del patrimonio Alberto Aitini, che ha recepito la proposta formulata dal Quartiere Borgo Panigale-Reno, ha approvato il progetto esecutivo dei lavori di restauro del Monumento ai Caduti della Prima guerra mondiale  in via Olmetola. Il Quartiere Borgo Panigale-Reno ha inserito il restauro del monumento all'interno di un percorso progettuale che coinvolge le scuole e varie associazioni del Territorio per la realizzazione di iniziative in occasione della ricorrenza del centenario della fine della prima Guerra Mondiale, sviluppando collegamenti con la Festa Internazionale della Storia.

Si tratta di una stele commemorativa che riporta i nomi di trenta caduti della Prima Guerra Mondiale, quasi tutti di Borgo Panigale, realizzata nella prima metà del '900 in cemento armato, ed è costituita da un basamento a due gradini, su cui poggia un parallelepipedo sormontato da una colonna con festone e capitello ionico in pietra artificiale, sopra il quale è innestata una croce in ferro battuto. Nel basamento sono inserite quattro lapidi verticali in marmo bianco con iscrizioni commemorative, mentre ai piedi dei gradini sono presenti altri elementi bellici in malta di cemento. Attorno, quattro pilastrini uniti da catene di ferro e all'esterno quattro fittoni in arenaria.
Il monumento presenta oggi depositi di natura biologica e superficiali incoerenti, oltre a ricostruzioni, fessurazioni e dissestamento delle lastre pavimentali dovute ai naturali movimenti del terreno sottostante, motivo per cui si rende necessario procedere con dei lavori di restauro indispensabili per la conservazione e il consolidamento. Inoltre, gli elementi in ferro - la croce e le catene - sono corrosi e presentano crepe, mentre i caratteri incisi sulle lapidi hanno perso la cromia e sono ormai illeggibili; le iscrizioni saranno ricostruite grazie a materiali d'archivio.

I lavori previsti, per un importo complessivo di 18 mila euro e già autorizzati dalla Soprintendenza, riguardano: la rimozione delle ossidazioni superficiali presenti nella croce posta alla sommità e nelle catene; la rimozione meccanica e selettiva delle polveri; l'idrolavaggio delle superfici preventivamente trattate; il consolidamento delle superfici e dei modellati in pietra artificiale; il consolidamento dei quattro fittoni in arenaria; la pulitura e asportazione di eventuali depositi e croste tenaci; il fissaggio di eventuali elementi e parti architettoniche mobili; il riempimento delle discontinuità materiche presenti tra i modellati del piano di calpestio ed i gradini; la stuccatura funzionale, conservativa e ricostruttiva; la ripresa pittorica delle disomogeneità e il ritocco pittorico delle quattro iscrizioni delle lapidi; il trattamento protettivo degli elementi modellati, delle superfici architettoniche in pietra artificiale e naturale, delle lapidi iscritte e il trattamento antiossidante della croce.