Le "Serre grandi" dei Giardini Margherita diventeranno, grazie a Caab, uno spazio per la promozione della cultura del cibo in rapporto alla sostenibilità

25 Ottobre 2016

Via libera da parte della Giunta del Comune di Bologna alla concessione per nove anni al Caab-Centro Agro Alimentare di Bologna delle “Serre grandi”, l'area adiacente all’ingresso di via Castiglione dei Giardini Margherita.
 
In quell'area esistono un insieme di manufatti realizzati negli anni ’50 dall'allora amministrazione comunale per ospitare l’attività vivaistica e che sono stati dismessi alcuni anni fa a seguito della esternalizzazione del servizio di gestione del verde pubblico e che  sono attualmente inutilizzati.

Grazie al progetto “Daisy-Bo - Dinamico Attivo e Innovativo lo startup system di Bologna - il pivot della piattaforma Hub Bologna”, dal 2014 ad oggi, quest'area si è totalmente trasformata ed è attualmente in rapida evoluzione per la presenza di attività innovative create a sostegno di nuove forme di imprenditorialità.

In questo contesto, nelle “Serre grandi”, Caab organizzerà attività ed eventi di carattere scientifico, didattico e culturale sui temi dell’agricoltura, della botanica, delle tutele ambientali, dell’agroalimentare, temi che rientrano appieno negli obiettivi del progetto "Bologna City of Food" che il Comune di Bologna promuove già dal 2014 proprio in collaborazione con Caab e, in un'ottica di integrazione, con il progetto "F.I.Co.", il parco tematico agroalimentare che creerà a Bologna un polo di eccellenze della enologia e della gastronomia italiana.

“La proposta di utilizzo di questi spazi da parte di Caab rientra in una progettualità condivisa con l'Amministrazione per la valorizzazione delle strutture dismesse che intende evitare il rischio di utilizzi non appropriati degli stessi – dichiara Matteo Lepore, assessore Economia e promozione della città - 'Bologna City of Food' si propone di favorire l’agricoltura locale, le tecniche di coltivazione biologiche, o che abbiano comunque il minor impatto ambientale, le pratiche per la salvaguardia del suolo, delle acque e della biodiversità, supportare azioni di educazione alimentare, migliorare e ottimizzare la distribuzione dei cibi, per ridurre l’impatto ambientale e sociale della logistica e favorire la migliore accessibilità agli alimenti di qualità da parte di tutte le fasce sociali, anche attraverso forme di commercio al dettaglio più consone ad uno sviluppo armonico e sostenibile della società, favorire la ricerca scientifica in tema di sostenibilità alimentare e di qualità degli alimenti”.

“Con il pieno recupero dell’area Serre – anticipa il presidente CAAB Andrea Segrè - restituiremo alla città uno spazio di riferimento, una agorà Food, Green & Sustainability che sarà motore pulsante per le iniziative chiamate a scandire il conto alla rovescia verso l’apertura di FICO, che verrà annunciata in dicembre. Convegni, mostre fotografiche e tavole rotonde sui temi della sostenibilità alimenteranno il periodo di avvicinamento all’inaugurazione del Parco agroalimentare di Bologna, nei mesi di primavera ed estate 2017. In quello spazio troveranno ospitalità le prime fasi del Bologna Award for Food&Substainability che, dopo l’edizione di Expo 2015, riporteremo in città, e di cui lanceremo il nuovo bando a Roma e New York nel mese di novembre. Un focus sarà dedicato al tema della sicurezza alimentare, della qualità e delle certificazioni: un percorso da attivare in sinergia con molte istituzioni cittadine”.