InsolvenzFest, dal 23 al 25 settembre la quinta edizione del festival sull'insolvenza

21 Settembre 2016

Imprese che non riescono a comprendere in tempo i momenti di crisi e che quindi falliscono, consumatori che non si rendono conto di impegnare troppa parte del proprio stipendio con finanziamenti, una scarsa cultura finanziaria, queste e altre osservazioni hanno spinto l'Osservatorio sulle Crisi d'Impresa, a organizzare un momento di riflessione indirizzato a non addetti ai lavori per promuovere una riflessione sui temi dell'insolvenza e della responsabilità del debito, ma anche su crisi, formazione, corruzione nei mercati, debito pubblico, mafie e costi ambientali.

È l'InsolvenzFest che dal 23 al 25 settembre si svolgerà tra il convento di San Domenico, Palazzo Zambeccari e la sede della Fondazione forense.
L'idea di affrontare questi temi "in un'ottica non solo riservata ai giuristi ma collocata sul territorio, per la cittadinanza - dichiara l'assessore alle Pari Opportunità con delega al Patto per la Giustizia Susanna Zaccaria - la rende un'iniziativa di estrema rilevanza e che quindi abbiamo il piacere di ospitare nella nostra città, quest'anno per la prima volta".

Giuristi, filosofi, economisti e giornalisti saranno i protagonisti di questi "dialoghi interdisciplinari". Tra gli ospiti Piercamillo Davigo (presidente dell'Associazione Nazionale Magistrati), Roberto Scarpinato (procuratore generale di Palermo) ma anche Mirko Tarroni, coordinatore dei risparmiatori azzerati di Carife e Antonio Maruccia, procuratore generale di Lecce con il quale si affronterà il tema delle imprese mafiose che finiscono in mano allo Stato, per parlare insieme di gestione efficiente e fallimenti. Un tema affrontato anche dal nuovo Testo unico per la legalità a cui sta lavorando la Regione Emilia-Romagna, con l'ipotesi di mettere in campo manager in pensione o disoccupati per aiutare le aziende sequestrate a restare sul mercato.

Insomma, un calendario intenso e ricco di spunti di riflessione e suggerimenti, che vuole proporsi anche come ponte tra magistratura e realtà sociali diverse tra cui anche i singoli cittadini che si trovano purtroppo sempre più spesso a dover confrontarsi e scontrarsi con il tema dell'insolvenza in una dimensione in cui il debito, un tempo legato all'acquisto di beni durevoli come la casa, oggi riguarda sempre più beni "micro-durevoli" come smartphone, elettrodomestici o abbonamenti di diverso genere, portando ad una progressiva erosione della capacità economica.

La partecipazione agli incontri è gratuita.