Il Parco Primo Sport 0246 approda anche a Bologna

25 Agosto 2016

A breve, nel Parco dei Cedri, nascerà un'area giochi di 2000 metri quadri pensata per sviluppare le prime necessità del bambino da 0 a 6 anni.

Il progetto si realizzerà grazie alla volontà del Laboratorio 0246 no profit, la cui presidente Valentina Vezzali, ha firmato questa mattina un patto di collaborazione con l'amministrazione comunale insime all'assessore allo Sport Matteo Lepore che ha dichiarato "Vi ringrazio molto per aver voluto credere con noi in questo progetto di gestione condivisa dei beni comuni, dove per beni comuni intendiamo sì quelli materiali, come ad esempio la cura del parco, ma anche e sopratutto quelli immateriali come la cura del futuro delle nuove generazioni, ed è proprio quello che questo progetto fa".

Il parco giochi si articola in 4 aree: manualità, mobilità, equilibrio e gioco simbolico e quello che nascerà a Bologna sarà il terzo Parco Primo Sport nato in Italia dopo quelli di Treviso e Roma. Il design dell'intera area, la scelta e la disposizione degli attrezzi sono stati curati dal Centro di Ricerca sullo Sviluppo Motorio nell'Infanzia dell'Università di Verona che ha dimostrato, in un suo studio, che l'utilizzo guidato del parco (anche per solo 1 ora al giorno, una volta alla settimana) induce significativi aumenti di alcune capacità grosso-motorie di base in bambini di 5 anni. Il miglioramento delle capacità motorie di base è il requisito per una migliore partecipazione dei bambini ad attività di movimento e sport, con riflessi rilevanti sia sulla salute e sulla resistenza alla malattie, sia su alcune funzioni cognitive importanti per il successo scolastico.

Ci sarà una stretta collaborazione con le scuole per le visite al Parco Primo Sport e saranno organizzati corsi di formazione per gli insegnanti. Alle scuole che andranno in visita guidata al parco saranno regalate tutte le pubblicazioni di Laboratorio 0246 e il parco verrà dotato di un piccolo frutteto didattico, uno spazio verde con alberi da frutto più comuni e “dimenticati”. Ogni albero sarà accompagnato da una tabella didattica che ne racconta le caratteristiche.