Il Consiglio comunale approva il nuovo Regolamento nidi

27 Marzo 2017
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Il Consiglio comunale approva il nuovo Regolamento comunale dei nidi d'infanzia. Dopo il percorso di partecipazione svolto nei Quartieri cittadini, alla fine del quale tutti i Consigli di Quartiere hanno avanzato delle proposte di integrazione ed espresso parere favorevole, nella seduta del 27 marzo l’Aula ha dato il via libera definitivo alla delibera.

In fase di presentazione, la vicesindaco e assessore alla scuola Marilena Pillati ha accolto nel testo del Regolamento una proposta di modifica avanzata dal consigliere Francesco Sassone (Forza Italia) che è entrata a far parte del documento definitivo approvato in aula.  La modifica riguarda l'articolo 5 sui criteri di ordinamento delle domande di iscrizione, rendendo più chiara una frase nella tabella di attribuzione dei punteggi per i carichi familiari, rispetto a quanto già contenuto in sostanza nella precedente versione. Il documento così integrato verrà pubblicato nei prossimi giorni in Albo pretorio.

L'obiettivo alla base della modifica dei criteri di accesso ai nidi è stata la necessità di garantire più equità, tenendo conto delle trasformazioni delle famiglie. Questo è stato raggiunto introducendo un sistema a punteggi e rivedendo i vecchi criteri. Le domande saranno ordinate sulla base di un punteggio che si ottiene dalla somma dei punti attribuiti a: carichi familiari; situazione occupazionale o di studio dei genitori; condizione economica del nucleo familiare. 

Prima ancora dei punteggi, hanno priorità nell'ammissione al nido i bambini disabili e quelli segnalati dai servizi sociali.

Carichi familiari

Vengono prese in considerazione varie situazioni alle quali si attribuiscono diversi punteggi. Il punteggio massimo (20 punti) viene attribuito alla presenza di genitore disabile al 100%. Saranno invece assegnati 15 punti ai bambini con un solo genitore, nel caso in cui orfani, non riconosciuti, con un genitore detenuto o, questa la novità rispetto al passato, con un solo genitore in possesso della responsabilità genitoriale, ovvero in caso di irreperibilità anagrafica accertata dell'altro genitore. Subito dopo (12 punti) figurano i nuclei composti da un solo genitore convivente con il bambino, perché in condizione di separazione o divorzio con affido esclusivo. Infine, i criteri terranno conto della presenza nel nucleo di conviventi e residenti minori fino ai 14 anni, compresa una nuova gravidanza in corso, con punteggio variabile in relazione all'età e alla presenza di gemelli.

Condizione lavorativa o di studio

I punteggi vengono attribuiti a ciascun genitore in base alla relativa situazione lavorativa o di studio. Il punteggio massimo (20 punti) verrà assegnato a chi ha un lavoro autonomo non occasionale, subordinato a tempo indeterminato o determinato, a tempo pieno o part-time superiore al 75%. Seguono punteggi inferiori per chi svolge un lavoro subordinato con percentuali inferiori al 75% o al 50% di part-time, infine sono previsti 10 punti per le prestazioni di lavoro occasionale o saltuario, sia autonomo o subordinato, nei 12 mesi precedenti la domanda. Per quanto riguarda la situazione di studio, sono previsti due punteggi: il massimo (20 punti) sarà attribuito a coloro che sono iscritti a scuole di qualsiasi ordine e grado per assolvere all'obbligo scolastico e formativo, a scuole di specializzazione, tirocini/praticantati abilitanti per l'iscrizione al albi professionali, dottorati e assegni di ricerca. Per tutti gli altri corsi di studio (comprese borse lavoro e servizio civile) sono previsti 10 punti. Inoltre sono in programma punteggi per chi lavora su turni e per chi ha il posto di lavoro a più di 50 chilometri da casa.

Condizione economica

Viene attribuito un punteggio sulla base della fascia ISEE di appartenenza del nucleo famigliare, in ordine decrescente.

Si è data risposta anche a due importanti questioni poste nel corso del percorso partecipato: la continuità educativa, che riconosce ai bimbi che già frequentano un nido privato il diritto di precedenza a essere ammesso nella stessa struttura; l'ammissione dei fratelli gemelli nello stesso nido, un tema sul quale l'amministrazione ha raccolto molte sollecitazioni anche nel mandato scorso.

Partecipazione

Il nuovo regolamento prevede di mantenere il raccordo tra i cittadini e il proprio Quartiere, lasciando inalterata la competenza dei Presidenti di Quartiere di convocare e presiedere gli organismi di partecipazione, le Assemblee di nido e le Assemblee dei Presidenti dei comitati dei nidi e delle scuole dell'infanzia, in raccordo con l'Istituzione Educazione e Scuola Giovanni Sedioli. Inoltre sarà potenziata la relazione con le Assemblee dei nidi e le Assemblee dei Presidenti dei comitati nell'ottica del lavoro di comunità e cittadinanza attiva.

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