Il 20 giugno un convegno e uno spettacolo per la Giornata mondiale del rifugiato

19 Giugno 2015

Il 20 giugno ricorre la Giornata mondiale del rifugiato e il progetto SPRAR del Comune di Bologna rilancia la campagna Bologna cares! e organizza il convegno Ma dopo, cosa fanno? Incontro sull’integrazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati. L'appuntamento è al Cassero di via don Minzoni 18, dalle 9,30 alle 13. Per partecipare è necessario iscriversi compilando il modulo online.

 

Gira sui social network il nuovo spot Oggi come allora. Chi chiede rifugio?, nato da un workshop in SalaBorsa cui hanno partecipato alcuni rifugiati politici ospiti dello SPRAR, tre dei quali hanno raccontato le loro storie e interpretato quelle di famosi rifugiati politici della storia: Dante Alighieri, Albert Einstein e Fryderyk Franciszek Chopin nello spot.

 

Il convegno riguarda i percorsi di integrazione sociale dei richiedenti asilo dopo la prima accoglienza. Nel cammino che ogni richiedente segue per inserirsi nella società di accoglienza entrano in gioco diversi fattori: i progetti di accoglienza strutturale, l’acquisizione delle necessarie competenze linguistiche, l’orientamento lavorativo, i percorsi specifici per i minori, le reti sociali in grado di accoglierlo. Questi i temi che verranno trattati nei 4 tavoli tematici composti da operatori, esperti e pubblico: SPRAR, Minori, Italiano L2, Lavoro.

 

Alla giornata mondiale del rifugiato e al progetto SPRAR è collegato anche lo spettacolo teatrale “Gli acrobati”. Studio numero I sull’arte di camminare sul filo (spinato), a cura di Cantieri Meticci, con la regia e drammaturgia di Pietro Floridia, che andrà in scena il 20 e 21 giugno alle 21 a Villa Aldini, in via dell’Osservanza 35/a. Lo spettacolo è parte della rassegna Il mare in cortile che si svolge nell'ambito di bè bolognaestate 2015 e porta in scena, oltre all’orchestra di Cantieri Meticci, più di 20 attori tra italiani, rifugiati politici e richiedenti asilo del progetto SPRAR.

 

Ispirandosi liberamente ad un racconto di Nathan Englander che narra del rocambolesco tentativo di salvarsi fingendosi acrobati, da parte di un intero villaggio di ebrei durante la seconda guerra mondiale, Cantieri Meticci propone un primo studio di un cammino di ricerca che continuerà a lungo circa i rapporti tra arte e sopravvivenza.

 

 

Lo spot di Bologna cares! 2015