Due anni di patti di collaborazione: il report e 10 storie con la collaborazione come metodo

5 Dicembre 2016

La città di Bologna si è dotata nel 2014, prima in Italia, del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e Amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani: uno strumento, che si è poi diffuso su tutto il territorio nazionale, nato per sostenere e valorizzare l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli o associati, per finalità di interesse generale.

Questo strumento ha aperto un processo di cambiamento che ha avuto l'obiettivo di favorire la condivisione delle responsabilità nella cura e nella rigenerazione della città, permettendo ai cittadini di fare la loro parte grazie alla possibilità di stipulare dei “patti di collaborazione”.

Bologna ha risposto come è nella sua storia con numerosi progetti anche molto diversi tra loro e che interessano diverse aree, dal centro alle periferie.

Giovedì 1 dicembre, presso lo spazio Graf di piazza Spadolini, sono stati presentati i risultati di questi primi due anni alla luce dei 245 patti di collaborazione stipulati in città, che evidenziano storie di attivismo e di cura della città che i numeri da soli non fanno emergere. E' stato inoltre presentato il nuovo avviso pubblico al quale i cittadini e le cittadine possono presentare le proposte di patto e il report “2014-2016 Due anni di patti di collaborazione”.

"Le dieci storie raccontate in questo report - afferma l'assessore Matteo Lepore - ci restituiscono il senso della ricchezza e della diversità della nostra realtà cittadina. Comunità che, a partire da un gruppo su facebook, si ritrovano non solo a curare insieme una bacheca di strada, ma anche a condividere forme di aiuto, scambio e mutualità; interventi per la cura del verde pubblico o la pulizia di muri e serrande; progetti per la valorizzazione del patrimonio storico e per la riqualificazione di un edificio; il sostegno a attività dei carcerati; l’arte pubblica in un mercato; il supporto alle scuole che si attivano per il territorio. Dieci storie che raccontano di socialità, aiuto, relazioni, vicinato e condivisione di responsabilità con l’Amministrazione e i Quartieri".