Dopo, domani

21 Gennaio 2016

Dopo, Domani è il titolo della 6^ edizione di ON - progetto di arte contemporanea che invita artisti italiani e internazionali a realizzare opere site specific, azioni e performance in luoghi pubblici della città di Bologna che si svolge nell'ambito di Art City Bologna 2016.

Quest'anno ON coinvolge le artiste Ludovica Carbotta e Adelita Husni Bey a misurarsi in maniera diversa, ma complementare, attorno alla sfera pubblica e sociale dell'arte, aprendo a riflessioni sul futuro.

Futuro come spazio fisico su cui impostare pensieri a lungo termine, futuro come antidoto contro una prospettiva terrorizzata dalla crisi economica, dall'assenza di lavoro, dalla politica secessionista che inscena furiosi scontri di civiltà e da una catastrofe umanitaria che nel frattempo si consuma tutt'attorno. Futuro come idea per scorgere un paesaggio praticabile che coinvolge una città, in un mondo che è molto più grande.

Così un'inedita prospettiva sull'ambiente urbano costituisce la base per il progetto installativo “Monowe” di Ludovica Carbotta - inaugurazione domenica 24 gennaio alle 18 al Parco del Cavaticcio - che con ON prosegue la propria ricerca sull'esplorazione fisica delle città e sulle modalità di fruizione messe in atto dai suoi abitanti. Attraverso un dialogo fra forme architettoniche reali e immaginate, l'artista concepisce una futura città costruita in altezza, che sovrasta gli agglomerati urbani esistenti ed è progettata per essere abitata da una persona soltanto. Per tutta la durata della mostra l'installazione è fruibile attraverso un audio guide tour che illustra il progetto, la genesi e lo sviluppo di questa città immaginaria. scaricabile in forma di podcast e disponibile presso la reception di MAMbo , in via Don Minzoni 14.

L'evento pubblico “Quattro atti sul lavoro” di Adelita Husni Bey è invece un'immaginifica valutazione del concetto di lavoro nei prossimi 25 anni. Attraverso la formula del focus group, aperto e accessibile a tutti, il 30 gennaio nella Cappella Farnese di Palazzo d'Accursio, un gruppo di 20 persone temporaneamente disoccupate o precarie, individuate tramite open-call, si impegnerà in un esercizio di immaginazione sugli inevitabili cambiamenti del lavoro da oggi al 2040 con l’aiuto di quattro esperti. La sessione di lavoro collettiva è aperta e accessibile a tutti dalle ore 15 alle 20 e visibile anche in streaming . Infine, il 31 gennaio, sempre dalle ore 15 alle 20, e sempre in Cappella Farnese, i visitatori potranno vedere una documentazione dell'incontro, rielaborata attraverso un'installazione audio video, e compilare i questionari prodotti. Una piattaforma online visibile sul sito di onpublic.it renderà accessibili i materiali raccolti e costituirà elemento di monitoraggio sul tema del lavoro anche durante i mesi successivi, attraverso il coinvolgimento di artisti e teorici impegnati nell’indagine di questo argomento.