Di musica e di terra, il 23 marzo una serata dedicata al "Time in Jazz festival" di Paolo Fresu

22 Marzo 2017

Giovedì 23 marzo l'Unipol Auditorium di via Stalingrado sarà teatro del primo evento di presentazione di “Time in Jazz”, il festival internazionale ideato e diretto da Paolo Fresu che da trent'anni si svolge a Berchidda un piccolo paese della Sardegna del nord, che ad agosto accoglie i musicisti più importanti del panorama internazionale e migliaia di appassionati spettatori.

Una magia che quest'anno si ripeterà per la trentesima volta dal 8 al 16 agosto, con un programma intensissimo articolato tra la grande arena allestita nella piazza centrale di Berchidda e molti altri luoghi suggestivi.Caratteristica del festival è infatti quella di legare la musica alla terra e al paesaggio, invitando il pubblico ad ascoltare concerti in piccole chiese di campagna, davanti al mare o in luoghi inusuali come per esempio, su una nave da traghetto o alla stazione del treni.

Per presentare questa nuova edizione e cast di artisti che la popolerà, Paolo Fresu ha scelto Bologna, la sua città d'adozione e che il 23 marzo sarà il centro di una grande festa tutta dedicata a “Time in Jazz”. A partire dalle 19.15 l' Unipol Auditorium ospiterà una serata speciale che si aprirà con le immagini curate dal regista Gianfranco Cubidda, la performance della danzatrice Elena Annovi e i sapori dei prodotti tipici della Sardegna e che vedrà la partecipazione del ministro dei Beni e delle attività culturali Dario Franceschini, del presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, del sindaco di Bologna Virginio Merola, del presidente di Unipol Pierluigi Stefanini e di molti altri importanti ospiti. Un' occasione per raccontare e commentare lo straordinario percorso di questa originale operazione culturale, che si concluderà alle 21.15 con il concerto – gratuitoi fino ad esaurimento dei posti disponibili - di Paolo Fresu e Daniele Bonaventura.

"Time in Jazz è un 'operazione culturale virtuosa - commenta l'assessore alla cultura Bruna Gambarelli - e siamo orgogliosi di poter dire che Bologna ha accolto e formato un'artista come Paolo Fresu. Il festival di Berchidda nasce proprio grazie alla competenza di questo grande artista che ha saputo diventare anche operatore culturale, costruendo esperienze e lasciando che queste si racassero nel territorio".