Caso importato di Dengue a Bologna, attivate le misure di profilassi

18 Settembre 2019
Zanzara tigre

Mercoledì 18 settembre è stato rilevato un caso importato di Dengue a Bologna. La dengue è una malattia infettiva che normalmente ha un decorso benigno con una fase acuta che dura circa una settimana, mentre possono rimanere dolori articolari per alcuni mesi. La terapia è di tipo sintomatico e serve soprattutto a ridurre i dolori.

Attivate le misure di profilassi: dalla notte di mercoledì 18 settembre fino al 21 settembre si procederà con la disinfestazione, come da specifico protocollo regionale, nell’area circostante la casa della persona colpita, per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari.

L’area interessata
La zona di trattamento comprende le vie Cairoli, Boldrini, Milazzo, Rosselli, viale Pietramellara e il giardino Fava.

Come interveniamo (disinfestazione straordinaria)
Il Comune ha incaricato la ditta Gico Systems a compiere gli interventi di disinfestazione. Le misure di profilassi prevedono la disinfestazione dell’area circostante la casa della persona colpita (coprendo un’area che si estende per circa 100 metri), per prevenire l’insorgenza di eventuali casi secondari. Non possiamo essere più specifici perché dobbiamo anche tutelare la privacy della persona che ha contratto il virus.

Il protocollo di intervento consiste in:

  • trattamenti adulticidi, eseguiti nelle aree pubbliche nelle notti tra il 18 e il 21 settembre
  • trattamenti larvicidi diurni e rimozione di focolai porta a porta dal pomeriggio di mercoledì 18 settembre
  • trattamenti larvicidi diurni nei tombini pubblici.

In caso di pioggia il trattamento è rimandato.

Come deve comportarsi chi si trova nell’area interessata
Il trattamento non è nocivo per la salute degli esseri umani, ma invitiamo le persone a:

  • tenere chiuse le finestre fino alle 7 del mattino nei giorni di trattamento (fino al 21 settembre)
  • tenere gli animali in casa
  • lavare per almeno tre giorni, dall'ultimo giorno di trattamento, la frutta e la verdura coltivata nell’orto, sul balcone o davanzale
  • non fermarsi nelle aree trattate
  • usare prodotti repellenti

I cittadini devono seguire questi suggerimenti anche quando l’impresa incaricata fa i trattamenti di giorno nei singoli cortili e giardini privati con parcheggio. Attenzione: gli operatori della ditta incaricata non devono entrare negli appartamenti.

Chi contattare per informazioni

Call Center 051 203040
Quartiere Porto-Saragozza 051 2197180 (negli orari di apertura dell'Urp
Gico Systems, impresa incaricata 051 6166750 (per informazioni relative alla tempistica dei trattamenti)
Call center del Servizio sanitario regionale 800 033 033 (per informazioni di carattere sanitario)

Cosa facciamo contro la zanzara tigre
Il Comune da aprile esegue periodicamente trattamenti larvicidi nelle strade pubbliche e nelle aree verdi con prodotti a basso impatto ambientale. I trattamenti saranno eseguiti ogni mese fino alla fine di ottobre. Per le aree pubbliche (strade, aree verdi, edifici pubblici) si eseguono sei cicli completi larvicidi: è disponibile online il calendario giorno per giorno. Particolare attenzione è dedicata alle strutture scolastiche, per le quali sono previsti sette cicli di intervento.
I tombini, dove si accumula l’acqua piovana, sono il luogo preferito dalle zanzare per deporre le uova. Ogni mese viene messo un larvicida in tutti i tombini che si trovano su area pubblica (per esempio scuole e parchi) e nelle caditoie stradali, cioè le fessure che si trovano sul ciglio dei marciapiedi. In tutte le aree pubbliche saranno eseguiti sei cicli di trattamento con prodotti larvicidi, con una percentuale di copertura molto ampia. Nel caso dei tombini, monitorati via Gps, è stata misurata un’efficacia tra il 93% e 98% dei trattamenti eseguiti in oltre 90.500 tombini su 94.300.

Dal 2019 il Comune ha avviato anche una nuova strategia di lotta contro la zanzara tigre che prevede il lancio nell'ambiente di “maschi sterili”, preceduto da una verifica e un trattamento "porta a porta" nelle aree private.

Cosa devono fare i cittadini
Nelle proprietà private occorre svolgere il trattamento dei tombini con cadenza periodica utilizzando i prodotti larvicidi. Nelle farmacie sono disponibili i prodotti e tutte le informazioni utili per il loro utilizzo. I prodotti si trovano anche nella grande distribuzione e nei negozi specializzati.
Consigliamo l’utilizzo di prodotti biologici e ricordiamo che l’uso di insetticidi in atmosfera abbatte la presenza di insetti adulti solo per poco tempo e non ne elimina le cause: quindi è poco efficace, costa di più e ha un impatto maggiore sull'ambiente.
Nei condomini, nelle aree dove insistono le attività produttive e in ogni spazio di socialità all’aperto, i proprietari privati possono svolgere le attività di prevenzione e di lotta con personale proprio oppure incaricando un’impresa. Occorre effettuare controlli nelle aree all’aperto per rimuovere tutti i luoghi di possibile sviluppo delle larve e procedere al trattamento dei tombini con prodotti preferibilmente biologici, almeno una volta al mese da aprile ad ottobre.

DOMANDE RICORRENTI

Quando possiamo aprire le finestre di casa?
Non prima delle 6 della mattina: i prodotti si degradano con la luce.
Quando è sicuro portare fuori il cane?
È opportuno non lasciare in questi tre giorni il cane libero di andare nel verde.
Ho un grande terrazzo con piante: può essere paragonabile a un giardino?
La ditta incaricata dal Comune può entrare nei cortili e parcheggi con verde privati, ma non entra negli appartamenti.
I trattamenti della disinfestazione straordinaria sono nocivi alla salute?
I trattamenti sono previsti dalla normativa e possono essere eseguiti dal pubblico e dai privati. Quando vengono svolti dal Comune si utilizzano tutte le precauzioni del caso.
Non sono mai a casa e ho un'area cortiliva da trattare: come e chi devo contattare per concordare intervento?
Deve contattare l’impresa Gico Systems al numero 051 6166750 in modo da recuperare l’intervento.
Se una persona è in vacanza e non sa della disinfestazione, cosa succede?
Confidando che gli assenti provvedano a eseguire i trattamenti previsti (Regolamento di igiene, art. 148 file.PDF) anche nel periodo estivo, l’impossibilità di trattare eventuali aree cortilive private riduce l’efficacia all’azione di contrasto che si sta mettendo in campo.
Gli interventi di disinfestazione diurna e notturna vengono fatti anche se piove?
Se piove molto gli interventi vengono sospesi.

Foto di WikiImages da Pixabay.

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