Dal 13 al 15 luglio Bologna ospita per la prima volta la settima edizione del "World Retrorunning Championship"

12 Luglio 2018

Ventuno nazioni, tra cui l'Italia, si sfideranno dal 13 al 15 luglio, sulla pista del Centro Sportivo Arcoveggio su distanze da cento a diecimila metri e su un circuito in asfalto ricavato nel cuore del parco dei Giardini “Cà Bura” per la mezza maratona e la maratona.
E' il "World Retrorunning Championship", giunto alla sua settima edizione, organizzato dall’associazione culturale “Spetroliamoci” e da Atletica Pontevecchio di Bologna per tutti gli appassionati di corsa all'indietro. Tra gli atleti fanno la parte del leone i giapponesi, primo fra tutti Shuhuei Hosoka, che da secoli utilizzano questa disciplina come esercizio quotidiano che arriva invece in Italia negli anni '90, ma numerosa è anche la delegazione tedesca che punta sul suo campione, Thomas Dold, trentaquattrenne di Wolfach , città termale nella Foresta Nera e parte dell'Ortenaukreis nel Baden-Württemberg che, con i suoi 176 centimetri di altezza per 76 chilogrammi di peso, è detentore di sette “ Backward running world records” su distanze da 400 a 10.000 metri e specialista in “ Vertical Sprint “ (salire di corsa le scale dei grattaceli) con sette vittorie al’”Empire State Bulding Run Up” di New York.
L'Italia invece schiera Alberto Venturelli, atleta di Vignola che occupa il secondo posto nella classifica provvisoria del Campionato Nazionale Retro Challenge, Fernando Olezzi, 71enne di Calderara di Reno, già campione mondiale, per la categoria “Over70” e, tra le donne, Rita Loberti, pluricampionessa mondiale e detentrice del titolo iridato “M1” sui 400 e 800 metri e dell'argento sui 1500 metri e Nina Pursiainen, italo-finlandese campionessa in carica dei 3000 metri.
Cena di benvenuto per atleti e accompagnatori alle 20,30 di venerdì 13 luglio presso l’azienda agricola “La Rizzola” di Calderara di Reno con un menù emiliano, anche questo all'indietro: si parte dall’amaro per arrivare all’antipasto.