Cuore di Palestina

11 Luglio 2013

Quando abbiamo pensato di regalare a Bologna un festival dedicato alla Palestina, abbiamo temuto la difficoltà di riuscire a raccontarla. Poi, abbiamo scoperto la facilità. Bastava lasciare la parola a chi vive sulla propria pelle le difficoltà e le contraddizioni, e ha scelto una strada di resistenza ben più importante e significativa della violenza che i media ci mostrano: la cultura.

Cuore di Palestina trasforma Bologna in capitale culturale della Palestina per 3 settimane, dall’11 al 28 luglio, da giovedì a domenica. Un festival unico e sorprendente, con artisti di fama mondiale, che spalanca la conoscenza su quel paese... e sul nostro. Un festival “per”, non una manifestazione “contro”: soprattutto una festa e un viaggio affascinante e stimolante.

Tre prime europee di teatro e danza contemporanea dai Territori Occupati. Tre concerti di contaminazione: i Radiodervish, il primo gruppo rap palestinese e il primo quartetto jazz made in Jerusalem. Dodici film di registi palestinesi che hanno sbancato i festival internazionali, da Cannes a Berlino, e raccontano quella realtà con passione, umorismo, drammaticità o leggerezza, spiazzando i nostri stereotipi. E poi la mostra fotografica, le lezioni di cucina tipica, le “Lettere dal fronte interno” di personalità palestinesi lette ogni sera da personalità italiane.

Due coincidenze. Il festival cade nel mese di Ramadan: ogni sera la tenda-ristorante del festival, con piatti tipici palestinesi, romperà ritualmente il Ramadan non solo con i musulmani, ma con tutti gli avventori, in una grande festa dei sensi e dell’amicizia. E poi, il 14 luglio, il giorno di “liberté égalité fraternité”, si esibirà il gruppo teatrale più importante, nato nel campo profughi di Jenin, che porta nel nome quell’antica aspirazione: il Freedom Theatre.

Comunque la si pensi, Teatri di Vita e il Parco dei Pini per tre settimane rappresenteranno una straordinaria occasione: di conoscenza, di amicizia, di scoperta, di sorpresa, di divertimento.

 

Stefano Casi

co-direttore artistico di Teatri di Vita

 

Tutto il programma del festival