Coronavirus, le strutture del Piano Freddo aperte di giorno per offrire protezione alle persone senza dimora

27 Marzo 2020

[Aggiornamento 27 marzo 2020]

Il Piano Freddo del Comune di Bologna viene prorogato al 30 aprile, un mese in più rispetto alla scadenza tradizionale del 31 marzo: una decisione assunta per permettere alle persone senza dimora di poter affrontare l’emergenza coronavirus in linea con le misure disposte dai decreti del Governo.
Le strutture saranno quindi aperte per ventiquattro ore al giorno e anche le parrocchie che partecipano al Piano Freddo hanno deciso di proseguire l’accoglienza.

Nelle strutture è prevista la consegna dei pasti sia a pranzo che a cena. Per il pranzo la consegna avviene in raccordo con Camst e le mense di Antoniano Onlus e Santa Caterina, per la cena sono attivi i volontari delle varie realtà che collaborano normalmente con il Piano Freddo.
L'Arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Maria Zuppi, ha dato mandato che tutti i pasti siano offerti dalla Caritas Diocesana.

Due tensostrutture attrezzate con tende e tavoli sono state montate in via Pallavicini e via del Lazzaretto e altre due tensostrutture verranno montate a Villa Serena e davanti al dormitorio Beltrame. Questo permette alle persone di avere un luogo dove rimanere anche durante gli interventi di pulizia delle strutture e in generale durante la giornata, nel rispetto della distanza interpersonale di un metro.

Prosegue il lavoro del servizio Help Center–Città Prossima che si ricalibra secondo le esigenze. Gli operatori hanno valutato che le persone in strada necessitano di un monitoraggio maggiore soprattutto la sera, quando è più necessario il sostegno. Per questo motivo sono state istituite uscite serali dalle 20 alle 24 il lunedì, martedì e mercoledì. Anche in aprile i volontari di Croce Italia usciranno due volte alla settimana per monitorare la salute delle persone in strada.

L’Unità di strada per le tossicodipendenze lavora in modalità mobile dalle 10 alle 16.30 il lunedì, mercoledì e giovedì, e dalle 16 alle 19 il martedì e venerdì per intercettare tutte le persone tossicodipendenti che sono in strada, distribuire materiale sanitario e fare medicazioni sul posto attraverso un’infermiera professionale.

Al 25 marzo le persone accolte nel solo Piano Freddo erano 359. Complessivamente ogni giorno sono accolte 663 persone.

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Da venerdì 13 marzo, lo sportello Città Prossima–Help Center funziona solo in modalità mobile: gli operatori escono in strada per raggiungere le persone senza dimora che hanno bisogno di assistenza. Le uscite sono effettuate in orari differenti per monitorare in modo efficace la presenza delle persone in strada rispettando la distanza di sicurezza di almeno un metro. Nel pomeriggio rimarrà attivo il numero di Help Center mobile per tutte le persone che si vogliono mettere in contatto con gli operatori.

Da lunedì 16 marzo e fino al termine del Piano Freddo (31 marzo) alcune strutture di accoglienza resteranno aperte dalle 14 alle 10 del giorno dopo (anziché dalle 19 alle 9). Queste strutture si aggiungono alle altre che sono già aperte tutto il giorno. Si tratta di un impegno straordinario che il Comune mette in campo attraverso Asp Città di Bologna e il Consorzio Arcolaio che gestisce il Piano Freddo per garantire la massima protezione dalla strada alle persone senza dimora e per rispettare la richiesta al muoversi meno possibile contenuta nelle disposizioni governative.

Nelle strutture vengono realizzati interventi di pulizia accurati, prosegue la distribuzione dei pasti e viene promosso il raccordo con le parrocchie e con le associazioni per estendere a tutti i volontari la raccomandazione del rispetto della distanza di sicurezza. Il Servizio Sociale di bassa soglia, analogamente a tutti gli altri servizi comunali, ha limitato al minimo i contatti con l’utenza e con gli operatori dei diversi servizi privilegiando i colloqui e i contatti telefonici.

“Stiamo mettendo in campo un impegno veramente straordinario per garantire la salute delle persone più fragili così come per gli anziani attraverso il supporto telefonico del Piano Mais – spiega l’assessore alla sanità e al welfare, Giuliano Barigazzi –. In questo modo stiamo lavorando per la salvaguardia di tutti. Oltre ai medici, agli infermieri e ai professionisti della sanità, vorrei ringraziare gli operatori del Piano Freddo, il personale di Asp, quello dei nostri servizi sociali e i volontari che sanno mettere la propria generosità al servizio delle regole necessarie in questo momento”.