Coronavirus, le misure valide fino al 3 maggio 2020

2 Maggio 2020

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Tutte le misure in vigore fino al 3 maggio 2020

Il Presidente del Consiglio ha firmato il Dpcm (10 aprile 2020) che proroga fino al 3 maggio 2020 le misure di contenimento già in vigore: sospensione di tutte le attività produttive industriali e commerciali escluse quelle contenute nell'allegato al Decreto. Il decreto consente l’apertura delle cartolerie, delle librerie e dei negozi di vestiti per bambini e neonati dal 14 aprile.

Per quanto riguarda le attività commerciali, la Regione Emilia-Romagna ha emanato un'ordinanza l'11 aprile che consente la riapertura dei supermercati e ipermercati nei festivi e prefestivi, limitatamente a farmacie, parafarmacie, edicole, tabacchi e punti vendita di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale, pulizia e igiene della casa, articoli di cartoleria: l'accesso è consentito solo a queste attività.

Confermata la sospensione di tutti i mercati a esclusione di quelli all'interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati e solo per la vendita di prodotti alimentari ( misura già contenuta nell'ordinanza regionale del 3 aprile). 

Il 25 aprile e il 1° maggio in Emilia-Romagna sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari. Rimangono aperti solo: farmacie e parafarmacie, edicole e distributori di carburante.

Dal 27 aprile in Emilia-Romagna, per effetto dell'ordinanza 69 del 24 aprile, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le attività come rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, possono vendere cibo da asporto su ordinazione per evitare assembramenti.

Per effetto della stessa ordinanza regionale, da lunedì 27 aprile possono riaprire gli esercizi di toelettatura animali.

Il Sindaco di Bologna ha inoltre firmato tre ordinanze (ordinanza del 9 marzo 2020ordinanza dell'11 marzo 2020 e ordinanza del 12 marzo 2020) a tutela della salute pubblica, che a loro volta introducono in qualche caso misure più restrittive rispetto ai provvedimenti nazionali e regionali.

Chi non rispetta le misure di contenimento della diffusione del coronavirus rischia una sanzione amministrativa da 400 a 3.000 euro. Le sanzioni e i controlli sono contenuti nell'articolo 4 del Decreto Legge del 25 marzo 2020.

Invitiamo tutta la cittadinanza a non recarsi agli uffici comunali: leggi come contattare gli sportelli comunali.

 

Sospensione sosta 
La Giunta comunale ha approvato un provvedimento che dispone la sospensione del pagamento e del controllo della sosta in città. Il provvedimento è in vigore dal 24 marzo fino al 3 mggio, termine fissato dalla Presidenza del Consiglio per i decreti legati al contenimento della diffusione del coronavirus.

Parchi e giardini pubblici chiusi 
All'ordinanza firmata dal Sindaco di Bologna Virginio Merola il 12 marzo 2020, che chiudeva 32 parchi e giardini pubblici e vietava in tutte le aree verdi pubbliche l’utilizzo delle zone attrezzate con strutture ludiche e dell’impiantistica sportiva a libera fruizione, si aggiunge l'ordinanza firmata dal Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini il 18 marzo 2020, e la conseguente proroga, che chiude parchi e giardini pubblici per evitare assembramenti di persone. L’uso della bicicletta e lo spostamento a piedi sono consentiti esclusivamente PER lavoro, salute, necessità. Nel caso in cui la motivazione sia l’attività motoria (passeggiata per ragioni di salute) o l’uscita con l’animale di compagnia per le sue esigenze fisiologiche, l'ordinanza obbliga a restare in prossimità della propria abitazione.

Orti comunali [aggiornamento 23 aprile]
Dopo l’ordinanza regionale del 22 aprile 2020, che consente tra l’altro la coltivazione del terreno e la produzione per autoconsumo anche all’interno di orti urbani e comunali nel proprio comune di residenza, il Comune di Bologna ha deciso le modalità operative per disciplinare l’accesso nelle aree ortive comunali. Le modalità di accesso devono avvenire nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus che vietano l’accesso ai parchi pubblici e alle aree verdi, pertanto viene escluso l’accesso alle aree ortive raggiungibili esclusivamente attraverso i parchi. Per quanto riguarda gli orti accessibili, la riapertura parziale deve avvenire rispettando le modalità di fruizione individuate dalla Giunta e dai sei Quartieri della città, che secondo il Regolamento per la conduzione e la gestione dei terreni adibiti ad aree ortive, assicurano la gestione degli orti attraverso le associazioni e i centri sociali. 

Leggi le modalità di fruizione degli orti comunali accessibili

Bus e trasporto pubblico 
Da lunedì 23 marzo sono previste ulteriori variazioni del servizio di bus: leggi il comunicato di Tper
Accesso ai mezzi e bigliettazione a bordo tramite conducente: leggi le nuove prescrizioni di Tper.
Coronavirus: leggi tutto ciò che serve sapere sul trasporto pubblico.  

Muoversi solo se necessario
Evitare gli spostamenti, in entrata e in uscita dal proprio territorio, tranne che per:

  • ragioni di lavoro
  • motivi di salute
  • situazioni di necessità

Per muoversi bisogna compilare il modulo di autocertificazione: scarica il nuovo modulo di autocertificazione aggiornato il 26 marzo 2020 (file .pdf)

Dal 22 marzo è inoltre fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un Comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Lo stabilisce l'ordinanza adottata congiuntamente dal ministro della Salute e dal ministro dell'Interno che rimarrà efficace fino all'entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Leggi la nuova ordinanza dei ministri della Salute e dell'Interno sugli spostamenti tra Comuni diversi.
Leggi la circolare 23 marzo 2020 del Ministero dell'Interno sugli spostamenti.

Divieto di assembramento 
Sull'intero territorio nazionale è vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. Questo divieto è ripreso anche dall'ordinanza firmata dal Sindaco Virginio Merola il 9 marzo 2020, dove si raccomanda il rigoroso rispetto delle disposizioni relative al divieto di assembramento nelle strade, nelle piazze, nei parchi, nonché il rispetto delle disposizioni contenute nel regolamento di Polizia Urbana per la salvaguardia della salute pubblica. Chi contravviene rischia una denuncia ai sensi dell’articolo 650 del Codice Penale.

Salute, quarantena e isolamento
Chi è sottoposto alla misura della quarantena e chi risulta positivo al virus ha il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora.

Alle persone con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5 gradi è fortemente raccomandato di restare in casa, limitare al massimo le relazioni sociali.

Resta valida la raccomandazione a non recarsi al Pronto soccorso nel caso in cui si ritenga di avere sintomi legati al virus: bisogna rivolgersi al proprio medico di Medicina generale per avere maggiori informazioni, oppure chiamare il numero 1500 attivato dal Ministero della Salute. In caso di urgenze, naturalmente, rimane sempre attivo il 118.

Numero verde regionale
800.033.033: è il numero verde attivato dalla Regione Emilia-Romagna 7 giorni su 7 dalle 8.30 alle 18.

Aggiornamento giornaliero sui dati dell'epidemia a Bologna
Gli uffici di statistica del Comune e della Città metropolitana di Bologna rendono disponibile un cruscotto con l'aggiornamento giornaliero dei dati sull'andamento dell'epidemia nel territorio di Bologna: il cruscotto si compone di grafiti, tabelle e mappe che fotografano la situazione giorno per giorno così come registrata nei report delle Ausl di Bologna e di Imola.  Consulta il cruscotto con l'aggiornamento dei dati.

Attività commerciali al dettaglio 

Sono sospese le attività commerciali al dettaglio con l'eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività. 

Sono aperte le farmacie e le parafarmacie, le edicole e i tabaccai, cartolerie e librerie, negozi di vestiti per bambini e neonati. Deve essere in ogni caso garantita la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

L'elenco completo delle attività commerciali che possono rimanere aperte è contenuto nel Dpcm 10 aprile 2020

Supermercati, ipermercati, centri commerciali
Nel rispetto dell'ordinanza regionale dell'11 aprile 2020, nelle giornate festive e prefestive, nelle medie e grandi strutture di vendita, nei centri commerciali e nei supermercati possono aprire le aree di vendita di prodotti farmaceutici, parafarmaceutici, di stampa quotidiana e periodica, di generi alimentari, di prodotti per l’igiene personale e della casa, di articoli di cartoleria. L'accesso dunque può essere consentito solo a queste attività.

Deve essere in ogni caso garantita la distanza interpersonale di 1 metro, anche attraverso la modulazione dell’orario di apertura. Resta vietata ogni forma di assembramento.

Il 25 aprile e il 1° maggio sono sospese tutte le attività di commercio al dettaglio e all’ingrosso, comprese le attività di vendita di prodotti alimentari. In queste due giornate possono rimanere aperti solo farmacie e parafarmacie, edicole e distributori di carburante.

Vendita a domicilio
La vendita di prodotti di qualsiasi genere merceologico, è sempre consentita quando è prevista la consegna al domicilio del cliente su ordinazione tramite e-commerce, per televisione e per corrispondenza, radio e telefono.

Ristoranti, bar, take-away, gelaterie [aggiornamento 26 aprile]
Dal 27 aprile
è consentita la vendita di cibo da asporto da parte degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e da parte delle attività come rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio.  Non possono farlo invece tutti gli esercizi e le attività che si trovano in aree o spazi pubblici in cui è vietato l'accesso.

La vendita per asporto deve avvenire per ordinazione online o telefonica e i prodotti ordinati vanno ritirati su appuntamento per evitare assembramenti. Nel locale è ammessa la presenza di un cliente alla volta.
Allo stesso modo è consentito l’asporto in quegli esercizi di ristorazione per i quali l’ordinazione e la consegna al cliente siano previste direttamente dal veicolo.

Resta sospesa ogni forma di consumo sul posto di alimenti e bevande. Leggi l'ordinanza 69 del 24 aprile di Regione Emilia-Romagna.

Tutte le altra attività dei servizi di ristorazione e artigianali sono sospese.

È consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l'attività di confezionamento che di trasporto.
Leggi l'ordinanza n.35 14 marzo 2020.

Sono aperte le mense (fermo restando la garanzia della distanza interpersonale di 1 metro).

Restano aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti e negli ospedali, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro. Per quanto riguarda le aree di servizio e rifornimento carburante, l'ordinanza regionale del 18 marzo stabilisce che l'apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande:

  • è consentita lungo la rete autostradale e lungo la rete delle strade extraurbane principali;
  • è consentita dalle 6 alle 18 dal lunedì alla domenica, lungo le strade extraurbane secondarie;
  • non è consentita nelle aree di servizio e rifornimento nei tratti stradali che attraversano centri abitati.

Mercati 
L'ordinanza regionale dell'11 aprile conferma la sospensione di tutti i mercati a esclusione di quelli all'interno di strutture coperte o in spazi pubblici recintati e solo per la vendita di prodotti alimentari, misura già contenuta nell'ordinanza firmata da Ministero della Salute e Regione Emilia-Romagna il 3 aprile 2020. Da lunedì 6 aprile 2020 a Bologna hanno riaperto le attività alimentari dei mercati rionali previsti dal Piano delle Aree in vigore, approvato nel 2016 dal Consiglio comunale. Nel rispetto delle misure di contenimento della diffusione del coronavirus, i gestori sono tenuti a garantire un accesso regolamentato e assicurare la distanza interpersonale di un metro.

Possono aprire, ma solo per la consegna di prodotti già prenotati, i mercati contadini recintati di via Azzo Gardino, Villa Bernaroli, via Paolo Fabbri e via Tolmino, per i quali vigeva il divieto di svolgimento per effetto delle ordinanze del Sindaco Virginio Merola del 9 marzo e dell'11 marzo 2020.
Il Comune di Bologna, attraverso la Polizia Locale, prosegue nell'intensa attività di controllo del rispetto di tutte le misure di contenimento in vigore per evitare la diffusione del coronavirus. 

Parrucchieri, servizi estetici 
Sono sospese le attività dei servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri e estetisti). Sono aperte le lavanderie (industriali e non), tintorie, pompe funebri e attività connesse, ferma restando la garanzia della distanza di 1 metro tra le persone.

Sono aperti:

  • servizi bancari, finanziari e assicurativi
  • attività del settore agricolo e zootecnico di trasformazione agroalimentare

Nidi, scuole e Università 
Sono sospesi fino al 3 maggio i servizi educativi per l'infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, di corsi professionali anche regionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati. Resta la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.

Sono sospesi i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
Il Decreto esclude qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa, pertanto a Bologna sono chiusi anche i Centri Anni Verdi, i centri socioeducativi e i centri di aggregazione per adolescenti e preadolescenti.
Il Comune di Bologna ha sospeso i soggiorni di studio e scambi internazionali 2020: leggi la notizia.

Sospesi gli esami di guida 
Sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d'esame in ragione di tale sospensione.

Sospesi i concorsi 
Sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari o in modalità telematica. Sono esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, gli esami di Stato e di abilitazione all'esercizio della professione di medico chirurgo e quelli per il personale della protezione civile, che devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

Stop all'attività di palestre, piscine, centri sportivi, centri diurni 
Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l'erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi.

Sospesa anche l'attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili. Dove possibile saranno incentivati percorsi di domiciliarità.

Manifestazioni organizzate 

Sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, come, ad esempio, i grandi eventi.

Chiusi al pubblico i luoghi della cultura 
Sospesa l'apertura dei musei e biblioteche e di tutti gli altri luoghi della cultura (archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali). Chiuse dunque al pubblico tutte le sedi dell'Istituzione Bologna Musei e dell'Istituzione Biblioteche.
Stop alle visite anche alla Torre degli Asinelli.

Stop a cinema, teatri, discoteche, sale bingo 
È sospesa ogni attività nei seguenti luoghi: cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell'attività in caso di violazione.

Turismo 
I Visitors Centers Bologna Welcome (Piazza Maggiore 1/e, all’area arrivi dell’Aeroporto G. Marconi di Bologna così come il punto eXtraBo in Piazza Nettuno) sono chiusi.
Bologna Welcome ha istituito un numero dedicato ai turisti italiani e stranieri che desiderano ricevere informazioni che riguardano il loro soggiorno a Bologna: +39 342 337 22 41.
L'email di riferimento è: booking@bolognawelcome.it
Leggi le informazioni per i turisti.

Sport 
Sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali.

Resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti questi casi, le associazioni e le società sportive, con il proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori.

Sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici.

Luoghi di culto. Sospese le cerimonie funebri 
L'apertura è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, comprese quelle funebri.
Leggi il decreto dell’arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi.

Cimiteri di Bologna: sospese le visite ai defunti, garantiti i servizi essenziali 
La Certosa e il Cimitero di Borgo Panigale sospendono le visite ai defunti. Sono garantiti tutti i servizi essenziali per le operazioni di sepoltura. Gli uffici saranno aperti per l’espletamento delle pratiche di sepoltura ma si invitano i cittadini a ridurre al minimo indispensabile i contatti diretti privilegiando le comunicazioni telefoniche e mail.
Leggi tutte le informazioni.

Taxi e mezzi a noleggio con conducente 
L’ordinanza regionale del 9 marzo prevede che da mercoledì 11 marzo i taxisti e gli autisti di mezzi a noleggio con conducente debbano indossare mascherina e guanti e si raccomanda di eseguire con regolarità sanificazioni del veicolo.

Rispettando le modalità per la prevenzione del contagio degli operatori e degli utenti, taxi e NCC possono essere utilizzati anche per la consegna a domicilio di beni di prima necessità: lo consente l'ordinanza regionale emanata il 25 marzo

Bollo auto
La Regione Emilia-Romagna ha rinviato al 30 giugno 2020 il pagamento del bollo auto in scadenza a marzo e aprile. Leggi la notizia.

Azienda USL Bologna
I servizi ai cittadini dell'Azienda USL si riorganizzano: leggi tutte le novità.

Link utili
#IoRestoaCasa: leggi le domande e le risposte preparate dal Governo italiano
Leggi le domande sulle misure per le persone con disabilità

Gazzetta Ufficiale: raccolta di tutte le norme sull'emergenza coronavirus
Scarica l’ordinanza della Regione Emilia-Romagna (file .pdf)
Scarica il modulo autodichiarazione (file .pdf)