ConVivere Bolognina, firmato il Patto cittadino di convivenza per migliorare la zona

3 Dicembre 2014

Migliorare la qualità della vita in zona Bolognina, trasformando le attuali criticità in opportunità e presentarsi alla città come area di innovazione sociale e commerciale, come laboratorio e riferimento per il domani di Bologna. 

Questo il cuore del Patto cittadino di convivenza firmato questa mattina dal Sindaco Virginio Merola e dai rappresentanti delle associazioni di categoria, dei comitati cittadini e delle comunità straniere presenti sul territorio e delle istituzioni coinvolte nel percorso partecipato ConVivere Bolognina, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna.

Quattro gli ambiti tematici d’intervento:

  • Coesione sociale, vicinato e politiche sociali per caseggiati popolari;
  • Sicurezza, cultura della legalità, educazione civica, qualità degli spazi;
  • Valorizzazione commerciale;
  • Valorizzazione culturale.

Con la firma del documento viene istituzionalizzato il Tavolo di negoziazione dove i soggetti firmatari discuteranno delle problematiche che generano conflitti e proporranno soluzioni. 

Criticità

Il degrado e la microcriminalità sono i problemi più sentiti dagli abitanti della zona, ma tra gli elementi che generano disagio negli abitanti della Bolognina c'è anche la mancanza di conoscenza e di integrazione tra la grande varietà di nuovi cittadini della zona. 

Potenzialità e risorse

  • La posizione strategica della Bolognina, poco distante dal centro, vicina alla stazione, comoda per l’aeroporto, ma anche sviluppata attorno a piazza dell’Unità. 
  • La vecchia “anima” commerciale della Bolognina, per quanto subisca la crisi economica rimane una ricchezza che, unita alla posizione strategica, offre un’importante potenzialità di sviluppo.
  • Giovani generazioni di nuovi cittadini sulle quali investire potrebbero essere una carta vincente per lo sviluppo del territorio.
  • Forti realtà associative e centri sociali che svolgono un naturale presidio positivo del territorio e offrono attività di grande utilità per le comunità.

 

Coesione sociale, vicinato e politiche sociali per caseggiati popolari. 

  • Per aumentare il senso di comunità e promuovere la riappropriazione degli spazi pubblici da parte dei cittadini si individueranno punti informativi del Comune e del Quartiere sulle tematiche riguardanti la cittadinanza attiva e il senso civico e si creeranno spazi in cui le persone possono incontrarsi. 
  • Le feste di strada e di condominio diventeranno stabili e cercheranno sempre più di coinvolgere i giovani e gli inquilini di Acer.  

Sicurezza, cultura della legalità, educazione civica, qualità degli spazi.

  • Migliorare il territorio con riferimento all’arredo urbano e alle aree di pertinenza degli esercizi commerciali, riducendo il degrado ed aumentando la responsabilità sociale ed il senso civico di cittadini e commercianti per ridurre i comportamenti “incivili”. 
  • Qualificare gli spazi aperti (piazza dell’Unità e giardini pubblici) e contrastare il degrado con interventi di riqualificazione del pubblico decoro urbano e delle aree commerciali: cura spazi verdi, nuova illuminazione nei punti d’emergenza, riqualificazione di aree e strade.

Valorizzazione commerciale

  • Promuovere e incrementare l’associazionismo commerciale e il rilancio della diversificazione commerciale negli spazi vuoti. Coinvolgimento dei commercianti stranieri nella realizzazione delle iniziative di valorizzazione del territorio. Incentivare l'apertura di negozi di piccolo, originale artigianato e corsi di formazione per operatori che vogliono qualificarsi.
  • Rilancio Officine Minganti con l’apertura di esercizi più veri, più accoglienti con un’offerta “semplice”, di buona specializzazione, vicina alle esigenze del quotidiano, con canoni accessibili: piccoli bar e punti di ristoro tematici, gastronomia, alimentare etnico evoluto, centri medici, e altro. 

Valorizzazione Culturale

  • La multiculturalità è riconosciuta come valore e la presenza di cittadini stranieri è un punto di forza del Quartiere. Le persone “capiscono” e conoscono le altre culture (educazione multiculturale – educazione civica). Creare eventi e dare sostegno alle celebrazioni delle varie nazionalità ed etnie, mettendo a disposizione spazi e supporti progettuali, organizzativi e logistici può servire in questo senso. 
  • Rendere le “aree dismesse” luoghi vivi e vivibili, riducendo degrado e microcriminalità.

 

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