Campus 1088, la riconversione dell'area Staveco in nuovo polo universitario

14 Ottobre 2015

Via libera al masterplan di "Campus 1088", il nuovo polo universitario dell’Alma Mater Studiorum nell’area ex Staveco. L’insediamento universitario - compreso tra viale Panzacchi e la collina verso San Michele in Bosco – sorgerà su un’area di circa 95.000 metri quadri di cui 47.000 metri quadri edificabili e 43.000 metri quadri destinati a verde. Dato rilevante, la priorità studentesca: dei 47.000 metri quadri edificabili oltre 20.500 metri quadri sono destinati agli studenti italiani e internazionali (aule, biblioteche, sale studio, spazi espositivi, spazi sportivi), oltre 19.000 metri quadri ai Dipartimenti, circa 7.000 metri quadri ai pubblici esercizi e al commercio di vicinato (bar, mensa, negozi, palestra).

Perché "Campus 1088"? Si recuperano le fabbriche storiche come esempio di valorizzazione dell’archeologia industriale e si configura l’area come perfetta e prodigiosa cerniera tra collina e centro storico. Si crea una interazione tra l’immensa area verde della collina e i numerosi e variegati plessi, e si mettono in dialogo città e università grazie anche a specifici spazi di incontro, quali la basilica e il faculty club. Infine si caratterizza il Campus con un triplice Polo scientifico e didattico delle Arti, dell’Information Technology, dell’Economia Management e Statistica.

Il piano è stato presentato questa mattina dal Sindaco Virginio Merola e dal Rettore dell’Università di Bologna Ivano Dionigi. "Oggi onoriamo un impegno che avevamo preso insieme al rettore Dionigi su un lavoro comune - afferma il Sindaco - ci avviamo così alla fase decisiva di realizzazione, che dovrà essere concordata con la nuova amminsitrazione universitaria e con l'Agenzia del demanio. Ma sono orgoglioso, perché da stabilimento di veicoli da combattimento stiamo trasformando questo luogo in stabilimento di veicoli di conoscenza: non c'è segno migliore per il futuro di Bologna".

Il documento - che mette a frutto la sperimentazione del "Laborario Staveco" e che è stato elaborato congiuntamente da architetti e ingegneri del settore Edilizia e dai docenti architetti e ingegneri dell'Ateneo - traccia le linee di sviluppo programmatiche e le strategie di indirizzo per questa area di proprietà dello Stato oggetto di un Programma Unitario di Valorizzazione (PUV) che il Comune ha inserito prima nel Piano Strutturale Comunale e poi nel Piano Operativo Comunale (POC) di Rigenerazione di patrimoni pubblici, approvato dal Consiglio comunale il 21 settembre scorso: il nuovo strumento urbanistico che il Comune si è dato per governare le trasformazioni delle aree dismesse innescando e sostenendo processi di rigenerazione urbana.

La presentazione del masterplan è un’altra importante tappa del cronoprogramma definito all’atto della firma del primo accordo per il recupero e la valorizzazione dell’area Staveco tra l’Alma Mater e il Comune di Bologna il 5 marzo 2014.