Bolognina ed Emilia Ponente, prorogata fino al 31 ottobre 2017 l'ordinanza contro l'abuso di alcol

24 Febbraio 2017

Il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha firmato l'ordinanza che proroga al 31 ottobre 2017 i provvedimenti per contrastare l'abuso di alcol in zona Bolognina e in un tratto di via Emilia Ponente. I Quartieri Navile e Borgo Panigale-Reno e i tavoli di concertazione con i cittadini hanno confermato l'utilità dei provvedimenti in termini di contrasto al propagarsi di fenomeni di criminalità e pericolo dovuti anche all'abuso di sostanze alcoliche. Pertanto proseguiranno le limitazioni, ai sensi dell'articolo 14 del Regolamento di Polizia urbana, nelle seguenti strade:

- zona "Bolognina": de' Carracci (tratto compreso tra Fioravanti e Matteotti), Tiarini, Zampieri, Costa, Tibaldi, Bolognese, Procaccini, Poliziano, Crespi, Spada, Calvart, Barbieri, Flora, del Battiferro, Tasso, Mazza, Torreggiani, Magenta, Cignani, Mitelli, del Mastelletta, Faccini, dei Gandolfi, Lombardi, Gobetti (tratto compreso tra via de' Carracci e via Barbieri), Lugli, Parini, Fioravanti, Colonna, Dall'Arca, De Maria, Sirani, dei Rosaspina, Di Vincenzo, Da Faenza, Corticella (tratto compreso tra Piazza dell'Unità e Barbieri/Lombardi), Piazza dell'Unità, Matteotti (da Via de' Carracci a Piazza Unità), Ferrarese (tratto compreso tra Matteotti e Lombardi), Saliceto (tratto compreso tra Ferrarese e Lombardi), Vasari, Serra;

- via Emilia Ponente nel tratto compreso tra via Triumvirato e via della Pietra.

Cosa prevede l'ordinanza
1. Orari: per gli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita del settore alimentare e misto ed i produttori agricoli è prevista la chiusura dalle 21 alle 7 del giorno successivo; per i laboratori artigianali del settore alimentare l'ordinanza prevede la chiusura dell’attività di vendita dalle 22 alle 7 del giorno successivo;
2. Detenzione bevande alcoliche refrigerate: tutti gli esercizi di vicinato e le medie strutture di vendita del settore alimentare e misto, i produttori agricoli e i laboratori artigianali alimentari devono rispettare il divieto di detenere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in qualunque sistema e/o apparecchio di refrigerazione e raffrescamento presso i locali di esercizio delle attività allo scopo di venderle in qualsiasi contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità dell'ordinanza;
3. Divieto di consumo di bevande in contenitori di vetro in luoghi pubblici o di uso pubblico.

Deroghe
Per la salvaguardia della libertà di iniziativa economica, i titolari di esercizi commerciali, medie strutture di vendita del settore alimentare e misto e laboratori artigianali alimentari compresi nelle vie e strade interessate dall'ordinanza possono usufruire di deroghe alla sola disciplina in materia di orari fissata (punto 1) nel rispetto di tutte le seguenti prescrizioni:

a) impegno a non detenere nei locali dell'esercizio e di non vendere bevande alcoliche di qualsiasi gradazione e in qualsiasi tipo di contenitore in tutto il complessivo orario di apertura e per tutto il periodo di durata di validità dell'ordinanza;

b) non avere procedimenti sanzionatori comunali in corso e di essere in regola con il pagamento delle sanzioni amministrative pecuniarie, dei canoni e dei tributi locali riferiti all’ esercizio dell’attività;

La fruizione delle deroghe avviene attraverso l'invio di una comunicazione all'indirizzo di posta elettronica certificata suap@pec.comune.bologna.it nella quale rilasciare le autodichiarazioni ai sensi del D.p.r. 445/00 di cui alle lettere a) e b) ed indicando l'orario di apertura che si intende adottare;

I titolari delle attività che hanno già ottenuto le deroghe ai sensi dei provvedimenti adottati continuano a fruirne senza dover ripresentare le comunicazioni previste.

Sanzioni
Le violazioni ai punti 1 e 2 comportano l'applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 500 euro (pagamento in misura ridotta 400 euro).

La violazione del punto 3 comporta la sanzione amministrativa del pagamento da 100 a 500 euro (pagamento in misura ridotta 200 euro). E’ disposto il sequestro amministrativo delle cose servite a commettere la violazione. L’Autorità amministrativa competente può disporre la misura accessoria della confisca.

L'accertata inosservanza delle autodichiarazioni rese ai sensi del Dpr 445/00 di cui alle lettere a) e b) sopra richiamate comporta l'automatico obbligo di chiusura dalle 21 alle 7 (esercizi di vicinato e medie strutture afferenti al settore alimentare) e chiusura dalle 22 alle 7 (laboratori artigianali alimentari) per tutto il restante periodo di validità dell'ordinanza, oltre alla sanzione amministrativa pecuniaria da 300 a 500 euro.