Bilancio partecipativo, pubblicati i 27 progetti dei cittadini. Per la prima volta l'Amministrazione comunale sperimenterà il voto on line

17 Ottobre 2017
Grafica del Bilancio partecipativo

Sono 27 i progetti, pensati dai cittadini e elaborati assieme ai tecnici del Comune, che grazie al percorso del bilancio partecipativo passeranno da oggi alla fase della “campagna elettorale”, per essere oggetto del primo voto on line della storia dell'amministrazione.

Dopo il percorso di incontri nei quartieri e la fase della co- progettazione si passa alla fase della presentazione dei progetti e a quella del voto, in previsione per novembre. A disposizione ci sono 150mila euro per ogni Quartiere della città per un totale di circa 1 milione di euro.

L'elenco dei progetti, visibili da oggi sul sito del Comune, riserva la scoperta di luoghi della città poco conosciuti ma di grande valenza sociale. Ed è proprio su questo che si sono concentrati gli interessi e i desideri dei 1.700 cittadini che hanno partecipato ai Laboratori di quartiere: la possibilità di riqualificare spazi e aree verdi per dare loro una rinnovata capacità di essere luoghi di incontro. Dal Quadrilatero di via Malvasia al parco Edmea Pirami di via Abba, dal progetto per il recupero delle teche etrusche in Cirenaica all'idea di un intervento di arte pubblica nel giardino Lunetta Gamberini, dalla realizzazione di piazza Pizzoli per avere un nuovo spazio pubblico nella zona di Selva di Pescarola al progetto per un parco inclusivo nel quartiere Borgo Panigale – Reno; sono solo alcune delle proposte che indicano una preferenza dei cittadini per progetti sul verde pubblico, seguiti da quelli per la manutenzione di edifici e aree pubbliche, piste ciclabili e mobilità dolce, arte pubblica, miglioramento dell'infrastruttura digitale.

“Scommettiamo su una partecipazione che decide perché tra i diritti dei cittadini mi piace pensare che ci sia anche il diritto alla responsabilità – ha detto il Sindaco Virginio Merola – stiamo parlando di persone vere che hanno partecipato agli incontri, risorse vere e progetti veri”.

“E' una sfida civica – ha aggiunto l'assessore all'Immaginazione Civica Matteo Lepore – che si attuerà anche attraverso una campagna di comunicazione ad hoc che partirà a metà ottobre. Non solo: saranno organizzate delle camminate sul territorio che partiranno già domani al Porto-Saragozza e al Navile”.

Da oggi, quindi, parte la competizione in senso stretto. Ogni progetto dovrà auto promuoversi per farsi votare. Il voto vero e proprio, in modalità esclusivamente on line, scatterà dal 7 al 27 novembre. Si potrà votare collegandosi al sito del Comune in poche semplici mosse o, in modalità assistita in Sala Borsa e altre sedi che verranno comunicate dove persone esperte aiuteranno i cittadini a esprimere il proprio voto.

“Vorrei ricordare con piacere che potrà votare anche chi ha 16 anni e chi non è residente ma usufruisce della città perché ci studia o ci lavora – ha sottolineato l'assessora ai Quartieri Susanna Zaccaria – è un ulteriore aspetto di come intendiamo la partecipazione allargata a chi vive Bologna”.

Per il Comune di Bologna è la prima sperimentazione del bilancio partecipativo, uno strumento di democrazia diretta il cui regolamento è stato approvato dal Consiglio Comunale nell'aprile del 2016 mentre lo scorso 9 maggio la Giunta ha deliberato l'avvio del processo per il 2017. Potranno votare tutte le persone che vivono a Bologna o hanno in città la sede del proprio lavoro, anche i cittadini di origine straniera e i giovani a partire dai 16 anni di età. Per incentivare la partecipazione dei giovani verranno coinvolti gli istituti scolastici perché, anche all'interno delle scuole, possa essere diffusa la conoscenza del Bilancio partecipativo.

I progetti del bilancio partecipativo sono già stati vagliati dai tecnici comunali che hanno partecipato alle fasi della co-progettazione e sono quindi pienamente realizzabili.

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