Biciclette a pedalata assistita, via libera dalla Giunta a 300 mila euro di contributi per chi acquista

10 Maggio 2018

La giunta guidata da Virginio Merola ha dato il via libera all’erogazione dei contributi per l’acquisto di biciclette e cargo bike a pedalata assistita. Per questo sono a disposizione 300 mila euro in totale nell’ambito dei progetti finanziati dal Ministero dell’Ambiente.
Si tratta della quinta iniziativa che il Comune di Bologna ha messo in campo a partire dal 2011 e che, finora, ha incentivato l’acquisto di 2971 biciclette elettriche.
La novità contenuta nella delibera proposta dall’assessore alla mobilità Irene Priolo è la possibilità, fornita a soggetti che si occupano delle consegne delle merci in città e alle piattaforme che sottoscriveranno la “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” di chiedere l’erogazione di contributi per più di una bicicletta. I singoli “riders” potranno in ogni caso chiedere contributi per 1 sola cargo bike a pedalata assistita. Tutti gli altri richiedenti potranno concorrere con una sola domanda a persona.
L’entità del contributo, a copertura parziale della spesa, sarà di 300 euro per le biciclette e di 600 euro per le cargo bike.
Le domande potranno essere presentate utilizzando il modulo scaricabile anche dal sito internet del settore, www.comune.bologna.it/trasporti; potranno essere presentati da cittadini e cittadine residenti a Bologna e da aziende che operano in città. Anche chi non è residente a Bologna potrà fare richiesta di contributo a patto che lavori per un’azienda che opera a Bologna e abbia in vigore un accordo di Mobility Management.
La data a partire dalla quale sarà possibile richiedere l'incentivo verrà pubblicata sul sito Iperbole del Comune di Bologna nelle prossime settimane insieme al modulo scaricabile online e al disciplinare approvato dalla Giunta. La data a partire dalla quale sono accettabili le fatture è invece quella dell'8 maggio 2018, cioè il giorno dal quale la delibera della Giunta è esecutiva: nella fattura deve obbligatoriamente essere inserita la dicitura "Finanziamento: Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro".
“Continuiamo con una misura che riteniamo convincente ma che attuiamo in modo circolare rispetto al supporto che vogliamo dare ai “riders” e alle piattaforme digitali che sottoscriveranno la “Carta dei diritti fondamentali del lavoro digitale nel contesto urbano” su cui sta lavorando il collega Marco Lombardo – ha commentato l’assessore Irene Priolo – mi piace anche aggiungere che, entro giugno, usciranno i bandi per facilitare gli spostamenti casa – lavoro attraverso gli accordi con i Mobility Management”.