Al via il nuovo Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore

16 Febbraio 2017

Un grande open space di 175 metri quadrati collegato alla Shock Room, con 11 posti letto complessivi per i codici di massima gravità che consentiranno al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore, sede di Trauma Center, di fronteggiare anche le maxi emergenze. E’ una delle novità del nuovo PS, più ampio, interamente ridisegnato per aree a diversa intensità clinico–assistenziale, con una nuova distribuzione degli spazi di attesa e di assistenza, più confortevole per pazienti e operatori. Si conclude, quindi, il complesso piano di interventi di ristrutturazione ed ampliamento del PS del Maggiore avviato nel 2012, che ne ha ridisegnato completamente il layout.

"Una risposta importante per le esigenze dei cittadini - commenta l'assessore alla Sanità Luca Rizzo Nervo - con un percorso di dichiarata attenzione sul tema dell'accessibilità e degli accessi ai Pronto soccorso così come indicato dalla riorganizzazione ospedaliera richiesta dalla Regione". 

I lavori riguardanti la nuova Area Rossa, avviati nel gennaio 2016, hanno comportato un investimento da parte dell’Azienda USL di Bologna di 1 milione e 420 mila euro. Con l’attuale ampliamento il nuovo Pronto Soccorso Generale arriva ad un'estensione di 2.680 metri quadrati.

Ma i lavori di ristrutturazione hanno avviato anche una riflessione per rivisitare il modello organizzativo del Pronto Soccorso, con particolare attenzione alla fluidità dei percorsi di presa in carico per i diversi codici di gravità, verdi, gialli e rossi, che sarà governata da una nuova figura infermieristica, il flow manager, o flussista. Il flow manager è un professionista esperto di Triage, che ha il compito di tenere sotto controllo tutte le persone in attesa, rivalutarne periodicamente la criticità, gestirle in sinergia con l’équipe clinico–assistenziale intervenendo, se necessario, sul percorso per ridefinirne il codice di priorità.

La nuova organizzazione del lavoro, inoltre sarà sostenuta da un rafforzamento significativo del personale e questo consentirà tempi di trattamento più rapidi ed una gestione più efficiente delle risorse professionali.