"Bollettino del Museo del
Risorgimento"
Rivista annuale di studi storici |
1987-88 (anno XXXII-XXXIII)
Associazionismo e forme di sociabilità in Emilia-Romagna fra
'800 e '900, a cura di Maurizio Ridolfi e Fiorenza Tarozzi, 265
p.
Se nel passato soltanto l'associazionismo
socio economico e quello politico riscuotevano l' interesse degli storici,
in questi ultimi anni la storiografia dedica attenzione crescente all' associazionismo
di tipo ricreativo e culturale e alla cosiddetta "sociabilità":
l'emancipazione femminile, la questione igienico-sanitaria, la diffusione
delle buone letture, non sono che alcune delle tematiche nuove che in
queste associazioni diventano patrimonio ampiamente condiviso, secondo
un processo di democratizzazione che coinvolse fasce sempre più
larghe di cittadini, uomini e donne protagonistidella
nuova società liberale.
1989 (anno XXXIV)
Il primo centenario del Museo del Risorgimento di Bologna, 172
p.
Il volume riporta i testi, opportunamente riveduti, di alcune conferenze
realizzate per celebrare il centenario del Museo del Risorgimento di
Bologna, sorto nel 1888 nell' ambito dell' Esposizione Emiliana.
In particolare, vengono ripercorse le principali tappe della storia del Museo
(la sua nascita, il periodo tra la due guerre mondiali, il secondo dopoguerra),
vista in rapporto da un lato con lo sviluppo degli studi sul Risorgimento a Bologna,
dall' altro con la complessiva azione politica della classe dirigente
cittadina.
1991 (anno XXXVI)
L' oro e il piombo. I prestiti nazionali
in Italia nella Grande Guerra, a cura di Mirtide Gavelli e Otello
Sangiorgi, 82 p., tav. col.
Il volume costituisce il catalogo della mostra svoltasi presso il Museo
del Risorgimento dal 4 novembre 1991 al 31 maggio 1992 e dedicata alla
produzione pubblicitaria realizzata in Italia per promuovere i prestiti
nazionali lanciati tra il 1915 e il 1920. I soggetti rappresentati,
i simboli, le parole d' ordine e anche lo stile grafico avevano il preciso
scopo di "stringere in un sol cuore tutta la nazione nell' ora del grande
cimento, per renderla tutta insieme cooperante alla comune fortuna e
grandezza". Attraverso manifesti, volantini, opuscoli, giornali ed altre
forme di propaganda, venivano sperimentati nuove forme di conquista
e manipolazione del consenso.
Il catalogo è corredato da studi storici e iconografici che inquadrano
l' argomento secondo le diverseprospettive
e da un saggio relativo all' utilizzo didattico di questo tipo di fonte
storica.
1992 (anno XXXVII)
Federalismo e unità nel Risorgimento, 158 p.
Il volume raccoglie gli atti della Giornata di studio svoltasi a Bologna
l' 8 maggio 1992 e promossa dal Comitato di Bologna dell' Istituto per
la Storia del Risorgimento Italiano, in collaborazione con il Museo
del Risorgimento, con il Dipartimento di Discipline Storiche dell' Università
di Bologna e con la Regione Emilia-Romagna.
I saggi dedicati al dibattito tra federalismo e unità dall'
epoca giacobina fino all' Unificazione, si soffermano con particolare
attenzione sulle figure di Carlo Cattaneo, MarcoMinghetti,
Giuseppe Ferrari.
1993 (anno XXXVIII)
La collezione dei dipinti a olio del Museo
del Risorgimento di Bologna, di Claudia Collina, 102 p., tav. col.
Il volume costituisce il catalogo dei dipinti a olio conservati nel Museo.
L' indagine storico-artistica compiuta per ciascuna delle 103 opere
è integrata da un' indagine museografica, volta a fare comprendere
meglio i motivi della presenza di questi quadri all' interno del Museo
ed il loro costituire "collezione".
Il catalogo è corredato dall' indice degli artisti, da quello
dei nomi e da un' ampia appendice bibliografica.
1994 (anno XXXIX)
Con la guerra nella memoria. Reduci, superstiti
e veterani nell' Italia liberale, a cura di Alberto Preti e Fiorenza
Tarozzi, 168 p., ill.
Le recenti ricerche storiografiche sulle associazioni
dei reduci e dei superstiti, e in particolare sul loro universo ideologico,
simbolico e rituale, si inquadrano nel rinnovato interesse verso i fenomeni
di "sociabilità" e verso i processi di formazione dell' identità
nazionale.
Questo volume prende in esame alcuni aspetti di queste società,
analizzando situazioni territorialmente ben definite (Toscana, Bologna,
l' Oltrepò pavese, l' area padana tra modenese e mantovano),
senza la presunzione di esaurire le possibili letture di tematiche complesse,
ma con l' ambizione di offrire contributi e indicazioni
per altri possibili percorsi di ricerca.
1995-96 (anno XL-XLI)
Memoriale dell' 8 agosto 1848, scritto da Luigi Paioli detto il Matto
dei Bastoni, popolano bolognese, a cura di Fiorenza Tarozzi, Giuliana
Giliberto e Mirtide Gavelli, 174 p., ill., 2 carte topografiche ripiegate.
Il volume riporta la trascrizione di un memoriale inedito conservato
presso l' Istituto per la storia del Risorgimento di Roma e relativo
alle vicende del 1848 a Bologna e soprattutto alla battaglia dell' 8
agosto. Il "popolano" e patriota Luigi Paioli, che lo scrisse attorno
al 1881, fu per tutta la vita un uomo semplice, e probabilmente piuttosto
sfortunato. La sua godibilissima descrizione della vita di Bologna in
quei giorni cruciali, con la miseria dei popolani, il trambusto della
guerra in corso, le ronde notturne della Guardia Civica, i vicoli e
le piazze chiusi dentro le mura; le sue considerazioni, i suoi giudizi,
i suoi ingenui tentativi apologetici, questo ed altro ancora fanno di
questo testo un modo per rileggere la storia della città veramente
inedito, a tratti commovente e spesso divertente.
Il memoriale è corredato da un apparato di note storiche, una
introduzione storica ed una linguistica, che cercano
di renderlo il più comprensibile possibile ai lettori.
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1997 (anno XLII)
Censimento dei Musei del Risorgimento e
delle raccolte di interesse risorgimentale in Emilia-Romagna, a
cura di Otello Sangiorgi e Patrizia Tamassia, 134 p., ill., tav. col.
Il volume riporta i dati del censimento regionale realizzato dal Museo civico del Risorgimento di
Bologna e dall' Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione
Emilia-Romagna, nell' ambito delle iniziative promosse per la celebrazione
del Bicentenario del Tricolore Italiano.
Di ciascuno dei 23 musei e raccolte esistenti in Regione, sono forniti
indirizzo, numero di telefono, orario di apertura, cenni storici, quantità
e tipologie del materiale con particolare attenzione a quelli più
significativi, assetto espositivo, eventuale esistenza di inventari,
cataloghi e documentazione connessa ai cimeli, servizi al pubblico,
attività e prospettive, bibliografia.
Completano il catalogo saggi introduttivi relativi alla storia ed alla
specifica "identità" dei Musei del
Risorgimento, così come emerge dai dati raccolti.
1998 (anno XLIII)
Armi bianche nel Museo del Risorgimento di Bologna,a cura di Otello Sangiorgi
in collaborazione con Giuseppe Cardellicchio, Giuseppe Lazzeri e Gian Paolo Reggiani,
183 p., ill., tav. col.
Il catalogo è stato realizzato nell' ambito del progetto
di catalogazione generale informatizzata dei
beni culturali regionali promosso dall' Istituto Beni Artistici Culturali
e Naturali della Regione Emilia-Romagna. Delle 312 armi bianche catalogate
è stata realizzata anche una scheda su CD ROM, disponibile presso
il Museo.
Il volume è corredato dall' indice dei fabbricanti
e da quello di proprietari e donatori, oltre che da numerose immagini.
1999-2000 (anno XLIV-XLV)
Negli anni della Restaurazione, a cura di Mirtide Gavelli e Fiorenza
Tarozzi, 310 p., ill.
Il volume è dedicato all' epoca della Restaurazione, con particolare
riferimento alla città di Bologna. Attraverso saggi dedicati
alla vita sociale, politica ed economica della città felsinea
negli anni 1815-1848, e soprattutto attraverso brani di diari e lettere
sinora inediti, è possibile cogliere aspetti di quel periodo
storico ancora poco indagato e poco conosciuto.
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2001 (anno XLVI)
Tra il Reno e la Plata: la vita di Livio Zambeccari studioso e rivoluzionario,
a cura di Mirtide Gavelli, Fiorenza Tarozzi e Roberto Vecchi, 144 p.,
tav. col.
L'opera monografica si avvale del contributo di studiosi locali di uniformologia
e storia militare, nonché della collaborazione di docenti di storia
di università brasiliane, che operano nei luoghi ove il patriota bolognese
spese una importante fetta della propria vita, combattendo in difesa
della libertà di quei popoli, e dove ancora oggi non è stato dimenticato.
Zambeccari non fu solo un patriota: fu anche studioso di letteratura,
di scienze, appassionato d'arte, disegnatore, traduttore, poeta...:
in tutto e per tutto il prototipo del colto uomo dell' Illuminismo,
di cui era figlio, trasportato in un secolo più duro e più pragmatico,
l' Ottocento.
Il volume è corredato da illustrazioni a colori.
2002 (anno XLVII)
Da una strada alla città. Il volto di Bologna nell' Ottocento,
di Elena Musiani, 150 p., ill.
Attraverso l' esame di carte e documenti spesso totalmente sconosciuti
e senz' altro inediti, reperiti anche negli archivi parrocchiali della
zona, l' autrice ricostruisce la storia, i mutamenti, la vita quotidiana,
le relazioni sociali, di quella fetta di Bologna che per tutto il XIX
secolo si mosse lungo l’asse di via Zamboni. Non si tratta però
semplicemente della microstoria di un quartiere bolognese: attraverso
la ricostruzione che ne esce, possiamo seguire i mutamenti sociali ed
economici che accompagnano le complesse trasformazioni politiche, la
composizione sociale del quartiere ed addirittura delle singole case
- attraverso le puntuali ed interessantissime ricostruzioni dei parroci
-, la curiosa divisione della lunga strada tra una parte più
centrale densa di palazzi nobiliari, seguita da un' area ospedaliera,
e poi ancora da una parte dedicata alla produzione economica, il nascere
del quartiere universitario… In definitiva, un coinvolgente excursus
all' interno della vita quotidiana di una città italiana dell'
Ottocento.
2003 (anno XLVIII)
Agamennone Zappoli e il teatro patriottico del Risorgimento,
di Marina Calore, p.160, ill.
Il volume monografico, curato da Marina Calore, studiosa di teatro
e cultura bolognesi del Sette e Ottocento, riporta alla luce una delle
tante figure bolognesi poco note ma estremamente interessanti, quella
di Agamennone Zappoli.
Nato nel 1811 e morto a Nervi nel 1853, Zappoli fu non solo attore e
autore di teatro, oggi dimenticato ma molto rappresentato ai suoi tempi,
ma venne anche profondamente coinvolto dalle vicende politiche che sconvolsero
l' Italia in quegli anni cruciali per il processo di unificazione. Mazziniano,
subì lunghi anni di esilio dallo Stato pontificio, fu in prima
linea nelle vicende del 1848, entrò nelle liste dei partecipanti
ai fatti dell' 8 agosto bolognese, e fu nuovamente costretto all' esilio,
da cui non fece più ritorno.
La nostra biblioteca conserva un fondo archivistico di suoi materiali
teatrali -manifesti, manoscritti, e altro- di cui si tratta ampiamente
nel volume.
In appendice, un indice dei nomi curato da Elena Musiani.
2004 (anno XLIX)
Armi da fuoco nel Museo del Risorgimento di Bologna, a cura
di Otello Sangiorgi in collaborazione di Giuseppe Cardellicchio, Giuseppe
Lazzeri e Gian Paolo Reggiani, p.186, ill.
Il volume contiene il catalogo della collezioni di armi da fuoco del
Museo: vi sono descritti quasi 200 pezzi tra armi corte, lunghe e artiglierie,
risalenti al periodo che va dalla metà del XVIII secolo alla
seconda Guerra mondiale.
A corredo delle note storiche e tecniche relative ad ogni singolo pezzo,
il volume contiene anche immagini delle armi e dei loro marchi, notizie
relative ai fabbricanti e una bibliografia orientativa.
Con questa pubblicazione giunge a compimento il lavoro di inventariazione,
campagna fotografica e catalogazione del patrimonio oplologico del Museo,
avviato alcuni anni fa, anche grazie alla collaborazione dell'Istituto
per i beni artistici, naturali e culturali della Regione Emilia-Romagna,
che ha già dato vita al catalogo delle armi bianche pubblicato
nel vol. XLIII (1998) del “Bollettino”.
2005 (anno L)
Archiviare la guerra: la Prima Guerra Mondiale attraverso i documenti
del Museo del Risorgimento, a cura di Mirtide Gavelli, p.161, ill.
Il volume, 50° nella vita del Bollettino del Museo, è dedicato
alla Grande Guerra in particolar modo nelle sue relazioni con la città
di Bologna. Tra i numerosi interventi, vengono presentati alcuni dei
tanti lavori in corso da alcuni anni presso il nostro istituto, tesi
alla valorizzazione dell'ingente patrimonio documentale relativo alla
Grande Guerra, in preparazione di quello che sarà, nel 2008, il 90°
anniversario della conclusione del primo conflitto mondiale. Si parla
dunque di pacifismo femminile, di prigionieri austro-ungarici avviati
al lavoro in Italia, di rieducazione per i mutilati ed invalidi di guerra,
del volontariato femminile prima bolognese e poi italiano che creò e
gestì l' "Ufficio per Notizie alle famiglie dei militari",
di Archivi documentali diversi, di monumenti, di soldatini di carta
e, da ultimo di realtà virtuale, quella realtà che, oggi ed in futuro,
sempre più verrà a supporto ed integrazioni degli archivi cartacei,
nell'ottica di una sempre maggiore possibilità di fruizione del patrimonio
sia materiale che documentale relativo ad ogni epoca storica.
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2006-2007 (anno LI-LII)
Bologna e l’editoria nazionale dopo l’Unità:
temi e confronti, a cura di Gianfranco Tortorelli, p. 299, ill.
Il volume è dedicato alla storia dell’editoria locale
e nazionale nel periodo post-unitario: dagli studi sulla grande casa
editrice di Nicola Zanichelli, agli intrecci con la scuola e la società
bolognesi, ai rapporti con la cultura di altre città –
Firenze e Napoli in particolare – dall’editoria devozionale
a quella di largo consumo… il testo è corredato di un fondamentale
indice dei nomi.
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