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Lucerna configurata a testa di bue
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Tra le lucerne a forma di animale si afferma, nei primi due secoli dopo Cristo, il tipo fittile a testa bovina che imita analoghi esemplari bronzei, probabilmente di ascendenza ellenistica. Si tratta di una produzione attestata soprattutto in Italia ma diffusa in tutto l'Impero.
Nell'esemplare bolognese mancante dell'ansa ad anello a crescente lunare, tipica delle lucerne a volute, la derivazione da prototipi bronzei è evidente nella resa assai accurata dei particolari come i ciuffi di peli sulla fronte e le pieghe intorno agli occhi e vicino alle narici. Il foro dello stoppino si trova sul muso dell'animale, mentre sulla fronte, tra le corna, si apre il foro attraverso il quale veniva versato l'olio nel serbatoio.

DATAZIONE: I - II secolo d.C.
MATERIALE: ceramica
DIMENSIONI: altezza cm 5,5; lunghezza cm 9,5; larghezza massima cm 8
PROVENIENZA: Collezione Palagi
*Lucerna configurata a testa di bue Inventario: 6123