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"100 e più anni in città tra piani urbanistici e opere pubbliche" . Dagli archivi tecnici la trasformazione dell'Arena del sole

La mostra ha preso il via dalla costituzione del nuovo Archivio Tecnico del Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna, situato in via Zanardi 48, quale strumento per approfondire la conoscenza delle opere pubbliche.
I documenti prodotti, ricevuti o conservati a qualsiasi titolo da una Pubblica Amministrazione sono patrimonio da conservare perché possiedono sin dalle origini la duplice natura di atti pubblici e beni culturali.
L'archivio è deposito della memoria, è riscoperta, è studio.
Prendendo in prestito una frase del filosofo Jacques Derrida: "L'archivio non riguarda il passato, riguarda l'avvenire".
La stretta collaborazione tra volontari in Servizio Civile e dipendenti comunali ha consentito nel 2010 di proporre al pubblico studi e ricerche che illustrano e valorizzano una piccola ma significativa parte dell’ingente patrimonio documentale conservato negli archivi.


I piani urbanistici e le opere pubbliche

"100 e più anni di piani urbanistici" e "100 e più anni di opere pubbliche", nello spazio compreso entro le mura, perché dall’archivio si può percorrere a ritroso la storia recente della città fino al suo volto attuale.
Attraverso l’analisi di documenti storici, la mostra ha evidenziato la continuità fra la pianificazione urbanistica, con cui l’Amministrazione cittadina disegna le strategie di trasformazione del territorio, e la realizzazione di opere pubbliche, con cui dà concretezza ai suoi obiettivi.
Seguendo questa chiave di lettura, l’esposizione illustra la nascita di via dell’Indipendenza, - che si andava realizzando a metà dell'Ottocento per collegare la nuova linea ferroviaria Direttissima con Piazza Grande, cuore della città, lungo un percorso rettilineo, senza ostacoli, comodo e veloce – e la contestuale adozione nel 1889 del primo Piano Urbanistico, che deve adeguare una città in crescita alle nuove esigenze sociali, economiche, culturali e tecnologiche del tempo. Una ulteriore riflessione è stimolata da una moderna lettura di questa importante arteria cittadina, quale collegamento fisico fra la storica sede comunale di palazzo D’Accursio e la nuova sede di Piazza Liber Paradisus, palazzo Bonaccorso.
L’esposizione documenta, altresì, gli interventi sull’Arena del Sole che, nata nel 1810 per volere di Pietro Bonini, si trova nel bel mezzo dei lavori per la creazione di via dell’Indipendenza, alla cui ampiezza deve sacrificare la facciata, l’ingresso e il giardino antistante.
All’Arena del Sole - nel 2010 si è festeggiato il bicentenario -  la mostra ha dedicato un ampio excursus, a partire dai rimaneggiamenti strutturali (che la vedono sala cinematografica dagli anni '50), fino all’intervento del 1984, quando l'Amministrazione Comunale decide di trasformarla nuovamente in teatro attuando un ambizioso progetto culturale.
La profonda ristrutturazione, terminata nel 1995, riconsegna alla città un luogo adatto allo spettacolo e alla sperimentazione teatrale.

La mostra è stata curata da

Anna Cirelli e Chiara Trebbi - volontarie in servizio civile

Fabio Malossi, Carla Restelli e Manuela Ventura - Comune di Bologna