1980:
l’Assessorato alla Programmazione Casa e Assetto Urbano – Sezione ambiente e beni culturali – del Comune di Bologna ipotizza di realizzare un “centro dello spettacolo”, con uno studio puntuale di recupero dell’intero complesso dell’Arena del Sole per attività teatrali e cinematografiche (con un’accentuazione su queste ultime).
29 dicembre 1983:
il Comune si aggiudica ad un’asta pubblica il contratto d’affitto quinquennale dell’Arena del Sole.
11 ottobre 1984:
viene siglato l’atto d’acquisto dell’Arena del Sole da parte del Comune, attraverso una permuta delle Caserme Rosse con l’Istituto Giovanni XXIII. L’acquisto comporta all’Amministrazione Comunale un finanziamento di circa 6 miliardi di lire. Si attua un progetto complessivo di ristrutturazione del teatro che, abbandonata l’ipotesi del “centro dello spettacolo” del 1980, sviluppa nuove proposte distributive e tecnologiche specialistiche che si concretizzeranno nel corso di lotti successivi.
1984 – 1986:
il Settore Lavori Pubblici del Comune di Bologna realizza il 1° lotto dei lavori (su progetto dell’arch. Gianfranco Dallerba), che riguarda il rifacimento del palcoscenico e delle zone annesse. L’appalto viene vinto dal Consorzio Cooperative Costruzioni, che si aggiudicherà anche i lotti successivi. La cifra relativa al 1° lotto ammonta circa a L. 2.300.000.000, per restituire alla città di Bologna un teatro di 880 posti.
26 novembre 1984:
il Comune di Bologna, nuovo proprietario dell’Arena del Sole, approva la convenzione per la quale viene affidata ad ATER (Associazione Teatri dell’Emilia-Romagna) la gestione del teatro.
8 dicembre 1984:
inaugurazione della stagione di prosa 1984/85 con Delitto e Castigo (regia di Yuri Lyubimov, Direttore Artistico dell’Arena del Sole).
1986 – 1992:
2° lotto dei lavori, durante i quali si interviene sul restauro e la ristrutturazione della sala teatrale, sulla sala prove (al grezzo), e sulle opere speciali (ponti mobili, illuminazione, quinte, tiri...). Si verificano sospensioni in corso d’opera a causa del ritrovamento di reperti archeologici di età romana e villanoviana nel sottosuolo. Costo complessivo di circa 5 miliardi.
1986 – 1993:
finanziamento di un nuovo lotto strettamente legato al 2°, che consente di intervenire nell’atrio e nell’accesso al foyer, nella sala prove, e di migliorare i servizi (spogliatoio, igienico-sanitari, guardaroba...). La capienza dei posti aumenta: 1240 nella sala grande, 500 nella sala interrata. Costo complessivo di poco superiore al miliardo di lire.
1991:
lavori di consolidamento della copertura e delle volte dell’ex chiesa di Santa Maria Maddalena, per un importo di circa 155 milioni.
1989 – 1996:
a seguito di un appalto concorso (dell’importo di circa 12 miliardi di lire), si eseguono i lavori per la realizzazione degli attrezzamenti scenici e degli impianti tecnologici speciali del complesso Arena del Sole. Gli interventi restituiscono un teatro piuttosto all’avanguardia, dal momento che presenta innovazioni di grande rilevanza: la platea mobile, che permette di alzare la platea a livello del palcoscenico attraverso un sistema di bracci meccanici, così da ampliare lo spazio scenico e avvicinare gli attori al pubblico; i piani grigliati (“graticcio”) dai quali scendono i tiri per movimentare la scena.
20 febbraio 1995:
il sole dell’Arena torna finalmente a splendere! Il costo complessivo dell’intervento pubblico per l’acquisto e la trasformazione dell’Arena (1984-1995) è pari a circa 28 miliardi di lire. La direzione del teatro è affidata alla Cooperativa Nuova Scena – Teatro Stabile di Bologna, che fa dell’Arena del Sole «una scuola di libertà e di cultura».
2010:
l’Arena del Sole festeggia i suoi 200 anni. Il Bicentenario rappresenta un’occasione per rimarcare l’importanza del teatro come luogo di riflessione e di diffusione di valori.