Piano Strutturale Comunale
Adozione: 16/07/2007
Approvazione: 14/07/2008
Sindaco: Sergio Cofferati
Orientamento strategico
- L’idea di fondo è di fare di Bologna una “città europea”, capitale funzionale del policentrismo europeo; una “città metropolitana”, multifunzionale, internazionale e pluriculturale, considerando l’area metropolitana come un unico sistema urbano; una “città sostenibile”, riqualificando il patrimonio edilizio esistente all’insegna del risparmio energetico.
- La strategia complessiva di sviluppo della città per i prossimi 15 anni è descritta attraverso le 7 città, metafore che interpretano e guidano i processi di urbanizzazione, mostrandone l’estensione territoriale:
- Città della Ferrovia: è la città a vocazione internazionale nella quale si verificheranno le trasformazioni più rilevanti (nuova Stazione Ferroviaria, Aeroporto, nuovo Polo Universitario, Fiera, ex Mercato Ortofrutticolo).
- Città della Tangenziale: è il progetto di recupero di abitabilità dell’area nord, che comprende la sequenza di insediamenti addossati alla grande barriera autostradale.
- Città della Collina: affermazione di una nuova identità per quella parte del territorio bolognese che ha subìto un processo di progressiva riduzione e privatizzazione degli usi (quasi solo residenza), individuando un diverso statuto dell’abitabilità.
- Città del Reno: riconquista del rapporto con il fiume che scorre a ovest, attraverso la costituzione di un parco fluviale metropolitano ad elevata qualità ambientale.
- Città del Savena: sviluppa aggregati residenziali e produttivi di qualità all’interno di un nuovo parco fluviale.
- Città della via Emilia Ponente e Città della via Emilia Levante: con le due città della via Emilia, Bologna aggiorna la sua strategia di intervento nella città storica, aprendo il nucleo antico, allungandolo e articolandolo: le due città riassumono una strategia tipicamente urbana, anche per il fondamentale raccordo con il nuovo sistema della mobilità che interessa tutta la via Emilia.
- Sistemi, Ambiti e Situazioni sono gli elementi che indicano i modi nei quali il piano intende guidare gli interventi e le politiche che investono il territorio per intero, per diffondere la qualità in considerazione delle diverse condizioni di partenza.
- Una accessibilità integrata e sostenibile è l’obiettivo progettuale del sistema delle infrastrutture per la mobilità.
- Un elevato livello di qualità sociale discende dalla corretta organizzazione del sistema delle attrezzature e degli spazi collettivi.
- La qualità ecologica e ambientale è conseguenza di una estesa attuazione del sistema delle dotazioni ecologiche e ambientali.
- Le risorse ambientali sono valorizzate nelle Situazioni Urbane (bacini di abitabilità, completi delle necessarie dotazioni di attrezzature) per comporre una rete ecologica urbana raccordata a quella territoriale.
- Attraverso gli ambiti (ampie porzioni di territorio riconoscibili per caratteri insediativi, stato di conservazione, livello delle dotazioni e mix funzionale) si dettano le regole, definendo gli obiettivi sociali, funzionali, ambientali e morfologici e i relativi requisiti prestazionali.
- La popolazione attuale conta 372.000 abitanti residenti + 140.000 temporanei (40.000 studenti fuori sede + oltre 100.000 presenti giornalmente per motivi di studio/affari/turismo…). 950.000 sono gli abitanti nell’intera area metropolitana. Si conferma una sostanziale stabilità demografica. E’ in leggera ripresa la popolazione residente nel centro.
Modalità di attuazione
- Il PSC si completa con il RUE (Regolamento Urbanistico Edilizio) che funge da guida nel processo di trasformazione del suolo e degli immobili, e con il POC (Piano Operativo Comunale) strumento cardine per la programmazione delle trasformazioni urbanistiche. Assieme costituiscono il nuovo quadro della pianificazione comunale, un sistema coordinato in grado di garantire l’attuazione delle previsioni in esso contenute.
- Realizzazione di nuovi edifici caratterizzati da elevate prestazioni in termini di efficienza energetica e di benessere; integrazione in ambito urbano di fonti energetiche rinnovabili.
- Acquisizione di aree per edilizia pubblica e realizzazione di interventi di edilizia sociale.
- Adeguamento degli spazi stradali allo scopo di accogliere nuove forme di trasporto pubblico (Civis, filobus a guida vincolata su segnaletica a fibre ottiche; People Mover, collegamento Stazione FS – Aeroporto; Metrotranvia); creazione di una maglia di percorsi ciclabili e pedonali, aumentando la sicurezza e la vivibilità.
- Interventi di interesse pubblico: trasformazione (regolamentata dal RUE) di aree e immobili oggi destinati a uso militare, o inutilizzati dopo tale uso (Caserma Mameli); recupero di edifici monumentali per attività culturali (un “Museo della Città” che si configuri come sistema diffuso); interventi di recupero e integrazione di attrezzature e spazi collettivi di uso locale (scuole, strutture sanitarie, verde); sistematica riqualificazione della strada matrice.
- Decentramento di funzioni universitarie (ad es. Bertalia – Lazzaretto) e direzionali (Nuova Sede Comunale in Piazza Liber Paradisus; Fiera District; CAAB).
- Conferma della tutela e della salvaguardia dei valori storici degli edifici e dei tessuti.
- La partecipazione è il coinvolgimento dei cittadini nella discussione degli obiettivi e nella definizione delle scelte progettuali, attraverso momenti di informazione, dialogo e partecipazione attiva (forum “Bologna città che cambia”; ciclo di incontri “Bologna si fa in sette”; escursioni sul territorio – trekking urbano).
- Attraverso il monitoraggio, la “valutazione di sostenibilità ambientale” del Psc si trasforma in un processo continuo di verifica della sua attuazione e dell’efficacia o meno dei risultati attesi. Il monitoraggio si fonda sul sistema informativo territoriale comunale, che diventa il motore dell’aggiornamento sia per la valutazione sia per la comunicazione rivolta agli abitanti, oltre che ai professionisti e operatori del territorio.