Piano Regolatore Generale
Adozione: 18/07/1986
Approvazione: 30/05/1989
Sindaco: Renzo Imbeni
Orientamento strategico
- Dalla cultura dell’espansione e dell’ampliamento alla cultura della trasformazione, del riassetto e della riqualificazione edilizia esistente.
- Valorizzazione della periferia intermedia: riutilizzo a fini insediativi delle aree interstiziali (R5), aree vuote o parzialmente occupate da manufatti edilizi degradati o superati nella loro funzionalità.
- Confini della città: i confini del territorio urbanizzato sono netti, definiti da infrastrutture tecnologiche, viarie e ferroviarie e da elementi emergenti dell'ambiente fisico, naturale. Salvaguardia delle aree lungo il Reno, il Savena, il Navile.
- Sistema della mobilità: data la volontà di migliorare i livelli di mobilità, risulta necessario individuare un'unica rete metropolitana volta a distribuire i traffici di attraversamento ai margini dell'urbanizzato, al fine di declassare la viabilità esistente a funzione di servizio residenziale con positive ricadute ambientali.
- L’intento è quello di coniugare la qualità urbana a quella ambientale all’interno dei quartieri, puntando sulla polifunzionalità, sul miglioramento delle condizioni di mobilità, sulla maggiore vivibilità dei nuovi insediamenti.
- Centro storico: mentre gli anni '70 hanno visto un recupero architettonico ed edilizio con funzione sociale, negli anni '80 si vuole puntare su una politica di ristrutturazione di molte abitazioni come incentivo alla permanenza dei residenti, e di restauro e adeguamento funzionale e strutturale del patrimonio edilizio storico e monumentale.
- Verde: si vuole fare di Bologna un grande parco urbano, territorialmente articolato, caratterizzato da un rapporto armonico fra città e preesistenze naturalistiche: a Nord, fascia boscata artificiale compresa tra la tangenziale e la cintura ferroviaria; a Sud: parchi di collina (tutela paesistica e valorizzazione del territorio agricolo considerato in modo paritario rispetto all’urbanizzato), Giardini Margherita, destinazione a parco della caserma di Porta d'Azeglio, giardini di Porta Saragozza; a Ovest: parco fluviale Lungo Reno; a Est: Parco Lungo Savena.
- Insediamenti produttivi: riqualificazione delle attività produttive esistenti; inserimento di nuove attività produttive in contenitori obsoleti; miglioramento delle condizioni di lavoro nelle aziende (politica di salvaguardia sociale ed economica).
- Razionalizzazione e riqualificazione della rete commerciale attraverso una distribuzione sul territorio che garantisca una sufficiente diffusione del servizio stesso.
- Prospetto di un nuovo polo di localizzazione dei dipartimenti universitari e dei centri di ricerca scientifico-tecnologica.
- Necessità di inserire il parametro “energia” negli strumenti di governo del territorio, così da contribuire alla creazione di una più generale sensibilità per la gestione delle risorse finite degli usi umani.
- Popolazione reale al 1987: 427.240 abitanti. Incomincia a evidenziarsi una distinzione tra popolazione “presente”(studenti, immigrati, lavoratori temporanei) e popolazione “residente”.
Modalità di attuazione
- Forte sistema infrastrutturale e di viabilità: asse viario polifunzionale sud-ovest / circonvallazione dell'89, sul quale si affacciano la maggior parte delle nuove attività terziarie, residenziali, di servizio sociale e produttivo.
- Decentramento verso la periferia di attività terziarie incompatibili con la struttura antica e congestionanti per il traffico.
- Valorizzazione di un sistema di aggregazione urbanistico-architettonica dei grandi edifici storici, con l’individuazione di nuove sedi per le istituzioni culturali e i loro progetti.
- Strategia di salvaguardia del patrimonio culturale: mantenimento di vincoli conservativi sugli edifici; limitazioni sugli interventi edilizi allo scopo di impedire alterazioni non più recuperabili; interventi di restauro e di risanamento; riutilizzo del patrimonio edilizio esistente; localizzazione di nuovi insediamenti nell'ambito delle zone interstiziali.
- Creazione di un distretto tecnologico a cavallo della circonvallazione del 1889 e lambito dal sistema ferroviario.
- Creazione di una grande maglia verde di 250 ettari di bosco ad alto fusto tra la tangenziale e la cintura ferroviaria, collegante il Reno al Savena, così da indicare chiaramente un confine tra città e campagna.
- Incentivazione del collegamento fra centro storico e verde sovracomunale mediante un sistema di percorsi ciclo-pedonali protetti.
- Riconversione dei contenitori industriali vuoti (previa verifica sull'ammissibilità del cambio d'uso) e di aree interstiziali dismesse (es. Zona Integrata di Settore R5.2 Navile Mercato Ortofrutticolo), allo scopo di rendere più vivibili alcune zone inquinate e rumorose; ma anche realizzazione di nuovi insediamenti industriali (ad es. a Borgo Panigale).
- Progetto di metropolitana per il trasporto pubblico di massa.