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Ci siamo candidati un anno fa per prenderci cura della nostra comunità e fare di Bologna la città più progressista d'Italia. Abbiamo affrontato la pandemia e la crisi energetica, riducendo gli impatti sulla popolazione.
Una stagione difficile che ci deve vedere uniti e solidali, in collaborazione tra istituzioni, cittadini, forze economiche e sociali, mondo del terzo settore. In questo mandato intendiamo alzare la qualità complessiva dei servizi pubblici offerti alla cittadinanza, mettere a terra le tante opere e progetti finanziati aprendo i cantieri. Abbiamo lavorato:

  • per promuovere i diritti, la giustizia sociale e ridurre così le disuguaglianze;
  • per promuovere la giustizia climatica e la biodiversità;
  • per difendere la dignità del lavoro e lo sviluppo economico di qualità;
  • per il diritto alla casa, alla salute e alla sicurezza;
  • per fare di Bologna una città sempre più innovativa e internazionale;
  • per un progetto metropolitano capace di includere tutta la comunità;
  • per il diritto e dovere di muoversi in modo sicuro, accessibile e sostenibile.

Abbiamo deciso di farlo attorno a cinque valori guida che hanno ispirato in questo primo anno la nostra
azione di governo e le prime misure concrete. Tanto ancora resta da fare nei prossimi anni e lo faremo
assieme.

1. Cura della prossimità, perché è a livello di quartiere e di vicinato che i bisogni delle persone si fanno
concreti, ascoltando e facendosi carico gli uni degli altri, per ridurre le distanze e trasformare le paure in
speranze. Insieme.

2. Lotta alle disuguaglianze e promozione dei diritti, che sono tali solo se resi effettivi e esigibili da
tutti e tutte, da chi li ha e da chi non li ha ancora.

3. Transizione ecologica giusta, perché è necessaria una vera svolta ambientale per ridurre le emissioni,
governare i cambiamenti climatici, riportare la natura dove oggi c'è il cemento, promuovere una nuova
forma di mobilità sostenibile e sicura. Nessuno deve essere lasciato indietro, favorendo nuove forme
collaborative di produzione e consumo dell’energia per contrastare le povertà energetiche.

4. Conoscenza, perché scienza e sapere sono un tratto distintivo della nostra storia. Le città possiedono risorse e tecnologie ma è la capacità di combinare assieme tutto questo a fare la differenza. La
conoscenza è il tratto distintivo che può fare crescere Bologna in Italia e nel mondo.

5. Il pacifismo attivo e la non violenza sono due valori identitari della nostra città. A partire dalle sue capacità di accogliere, prendersi cura, lottare contro le discriminazioni e dare speranza. Bologna non gira
la testa dall’altra parte quando diritti e democrazia sono in pericolo.

 

Matteo Lepore
Sindaco di Bologna