Nel contesto in cui un numero sempre crescente di famiglie ha la necessità di confrontarsi con il lavoro di assistenza ad anziani e disabili, il Comune di Bologna si è proposto di contribuire a sostenere politiche di responsabilizzazione sociale a favore del lavoro di cura svolto da assistenti familiari.
In tale ambito si colloca la partecipazione del Comune di Bologna al progetto "Madreperla 2 - Azione di mainstreaming per lo sviluppo del lavoro di cura", a supporto dell'inserimento lavorativo di donne immigrate, che nel 2006 ha preso il via dalla sperimentazione esistente sul territorio modenese (progetto Serdom - Comune di Modena).
Il progetto Madreperla 2 si è posto l'obiettivo di qualificare e regolamentare il lavoro di cura domiciliare rivolto agli anziani, con attenzione alle esigenze di inserimento, professionalizzazione e tutela delle donne immigrate che rappresentano la quasi totalità delle lavoratrici domiciliari impiegate a tempo pieno in tali attività.
Il progetto è stato promosso da Modena Formazione e ha coinvolto i Comuni e le Province di Bologna, Modena e Reggio Emilia, oltre alle cooperative che gestiscono i servizi di assistenza domiciliare.
L'area dei Servizi Sociali del Comune di Bologna ha realizzato iniziative di formazione rivolte alle assistenti familiari e agli operatori dei servizi dei settori di interesse. A sostegno del reinserimento di assistenti familiari, gli Sportelli Comunali per il Lavoro hanno contribuito all'elaborazione di uno strumento di analisi e valutazione delle competenze acquisite dalle assistenti familiari nel corso del lavoro di cura.
Collocandosi nel quadro delle iniziative rivolte al miglioramento del lavoro di cura in famiglia, il progetto si è articolato in diverse azioni:
Ultimo aggiornamento: martedì 05 luglio 2011