Integrazione lavorativa di persone immigrate
In un contesto territoriale come quello bolognese caratterizzato dal fenomeno dell'invecchiamento della popolazione, il Comune di Bologna si è proposto di contribuire a sostenere politiche di crescita e responsabilizzazione sociale a favore del lavoro di assistenza ad anziani e disabili svolto da assistenti familiari (badanti).
Nel 2007 l'amministrazione comunale ha deciso di partecipare all'iniziativa, quale continuazione del progetto "Madreperla2: Azione di mainstreaming per lo sviluppo del lavoro di cura", che ha visto l'area dei Servizi Sociali impegnati nella realizzazione di azioni formative rivolte alle assistenti familiari e agli operatori dei servizi che con esse potrebbero trovarsi ad interagire, nonché gli Sportelli Comunali per il Lavoro nella messa a punto di uno strumento di analisi e valutazione delle competenze delle assistenti familiari nell'ambito del lavoro di cura.
Obiettivo
Il progetto "Consolidamento di strumenti e servizi per l'integrazione lavorativa di persone immigrate", promosso e gestito da Cesvip, in collaborazione con il Comune di Bologna, ha avuto come obiettivo primario l'implementazione e il consolidamento di un sistema integrato di servizi e azioni a supporto dell'inserimento lavorativo di donne immigrate, titolari di permesso di soggiorno.
Azioni e destinatari
Le azioni del progetto, collocabili nel quadro delle iniziative rivolte al miglioramento del lavoro di cura in famiglia, hanno coinvolto assistenti familiari, famiglie e operatori pubblici e privati in sede di incontri, moduli di formazione, interventi e attività di sperimentazione.
- Formazione dei "tutor della formazione in situazione": trasferimento di strumenti e competenze ad operatori che svolgono attività di verifica e supporto alle assistenti familiari e ricoprono un ruolo di mediazione culturale fra famiglia e assistente familiare, migliorando la qualità dei rapporti e il livello di comprensione reciproca. I seminari di aggiornamento e formazione hanno riguardato operatori delle cooperative sociali appartenenti all'ATI convenzionata con il Comune di Bologna per l'assistenza domiciliare ad anziani non autosufficienti. Nell'ambito di incontri di condivisione e valutazione delle esperienze svolte, assistenti sociali, tutor dell'assistenza familiare e operatori degli Sportelli Comunali per il Lavoro si sono confrontati in merito all'azione di valutazione delle competenze e dell'occupabilità delle persone interessate a svolgere lavoro di cura in famiglia.
- Intervento dei "tutor della formazione in situazione" in famiglia: supporto da parte dei tutor della formazione in situazione ad un gruppo di assistenti familiari per aiutarle a rafforzare conoscenze e competenze acquisite nel corso di formazione tenutosi presso l'ASP Giovanni XXIII. L'erogazione sperimentale del servizio, coordinato dai Servizi Anziani di Quartiere del Comune di Bologna, ha incluso l'intervento di assistenti sociali comunali che hanno svolto la funzione di raccordo con la famiglia e il tutor della formazione in situazione.
- Momenti di incontro con le famiglie: focus group fra operatori delle cooperative sociali e famiglie per verificare l'efficacia degli interventi formativi e la percezione dell'utilità del servizio.
- Integrazione degli strumenti informativi: creazione di nuove funzionalità per l'integrazione fra il sistema informativo utilizzato dai servizi pubblici per l'impiego della Regione Emilia-Romagna (SILER) e il software, prodotto dal progetto Madreperla 2, per la gestione dell'incrocio domanda/offerta fra assistenti familiari e famiglie. L'operatività delle nuove funzionalità, attualmente fruibili per simulazioni e/o interventi formativi in ambiente di prova, potrà essere avviata sopo dopo l'assunzione di una decisione formale da parte della Regione e della Provincia di Bologna.
- Sperimentazione dell'incrocio domanda/offerta di lavoro fra famiglie e assistenti familiari: intervento formativo rivolto agli operatori degli Sportelli Comunali per il Lavoro per il trasferimento di conoscenze legate alle funzionalità del software Madreperla 2 da utilizzare nella gestione della presa in carico e dell'incrocio domanda/offerta fra famiglie e assistenti familiari in relazione con il SILER con momenti dedicati all'elaborazione di ipotesi di miglioramento dello strumento.
Ultimo aggiornamento: martedì 05 luglio 2011