Realizzazione


Nel corso della prima metà del 2011 è stata dapprima effettuata la rilevazione di tutti gli attori operanti in questo campo nel territorio e successivamente la messa a punto del modello di relazioni in rete tra questi soggetti, atto a essere sperimentato e replicato in diversi e specifici ambiti territoriali.

La fase operativa, avviata a giugno 2011 presso lo Sportello comunale per il Lavoro di San Donato e i Centri per l'Impiego di Bologna e San Lazzaro, è consisitita nella gestione dell'intermediazione domanda/offerta di lavoro di cura domiciliare fra famiglie e assistenti familiari.

Gli operatori hanno utilizzato un apposito sistema informativo (Madreperla) in grado di mappare le competenze delle assistenti familiari e di metterle in relazione con i bisogni espressi dalle famiglie e dai servizi sociali.
Il software Madreperla, grazie alla possibilità di dialogo con il SILER (Sistema Informativo Lavoro Emilia Romagna), consente, in particolare a chi intende svolgere l'attività di assistente familiare, di poter usufruire di maggiori opportunità di lavoro, in ragione dell'esperienza professionale maturata e delle competenze possedute (e acquisite attraverso appositi percorsi formativi), in piena sintonia con la normativa regionale in materia.

Il progetto ha inoltre perfezionato le modalità di collaborazione con l'ASP Giovanni XXIII (e ASP Rodriguez di San Lazzaro) e con gli Sportelli Sociali Territoriali, identificati come i canali privilegiati per l'invio di assistenti familiari che hanno seguito percorsi formativi e/o famiglie bisognose di assistenza.

Nell'arco di tempo destinato alla sperimentazione dell'intermediazione domanda/offerta di lavoro di cura domiciliare (luglio-novembre 2011) sono state più di 400 le assistenti familiari inserite in banca dati, mentre le famiglie coinvolte nella procedura di analisi del bisogno/selezione dell'assistente familiare sono state 27.

Ultimo aggiornamento: mercoledì 16 maggio 2012