Stage e tirocini

Il tirocinio o stage è un periodo di formazione "on the job" all'interno di un ambiente di lavoro, finalizzato ad acquisire sul campo specifiche competenze e a favorire le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro.

Il tirocinio rientra sempre in un progetto personalizzato di formazione o di ricerca del lavoro, e si differenzia in base alla tipologia di utenza e di obiettivi (formazione sia all'interno che al termine di un percorso di studi, orientamento, inserimento o reinserimento lavorativo di soggetti deboli, pratica professionale, scambio di esperienze).

Il tirocinio non è un rapporto di lavoro e quindi non comporta retribuzione nè tutele sindacali; in alcune tipologie è prevista un'indennità o un rimborso spese, oltre all'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni presso l’INAIL e per la responsabilità civile verso terzi, e al rispetto delle norme su sicurezza e condizioni di lavoro.

Per realizzare un tirocinio formativo è necessaria una convenzione tra un ente promotore abilitato e un soggetto ospitante (datore di lavoro pubblico o privato), corredata da un progetto formativo dettagliato.

I tirocini possono essere inseriti all'interno di un percorso di studio (tirocini curricolari) presso scuole superiori, enti di formazione professionale, università o scuole di specializzazione.

Tipologie particolari di tirocini, regolati da norme specifiche, sono quelli finalizzati allo svolgimento della pratica professionale ed all'accesso alle professioni ordinistiche, o agli scambi internazionali realizzati nell'ambito di specifici programmi europei.

I tirocini più diffusi sono quelli extracurricolari, cioè esterni o successivi ai percorsi formativi, che possono rientrare in quattro tipologie:
a)  tirocini formativi e di orientamento, svolti da neo-diplomati o neo-laureati, consentiti solo entro 12 mesi dal conseguimento del titolo di studio o qualifica professionale;
b)  tirocini di inserimento o reinserimento nel mercato del lavoro, finalizzati a percorsi di recupero occupazionale a favore di disoccupati, persone in mobilità e inoccupati, e anche a lavoratori in cassa integrazione sulla base di specifici accordi;
c)  tirocini di orientamento e formazione oppure di inserimento/reinserimento in favore di disabili che hanno diritto al collocamento obbligatorio (legge n. 68/99 art. 1), di persone svantaggiate (definite dalla legge n. 381/91 art. 4) e di richiedenti asilo politico o titolari di protezione internazionale o di protezione sociale (ai sensi dell'art. 18 del D. Leg. n. 286/98);
d) tirocini di orientamento, formazione e inserimento o reinserimento, finalizzati all'inclusione sociale, all'autonomia e alla riabilitazione di persone in condizione di fragilità o vulnerabilità, cioè senza lavoro e in carico a un servizio sociale o sanitario.

La durata massima dello stage post-diploma e post-laurea è di 6 mesi, per quelli all'interno del curriculum di studi universitario e per l'inserimento di disoccupati è di 12 mesi, per i disabili e le persone svantaggiate o vulnerabili 24 mesi.

Nel 2013 la disciplina dei tirocini è stata modificata con un duplice obiettivo: valorizzare uno strumento potenzialmente importante di crescita personale e professionale, e spesso anche di ingresso nel mondo del lavoro, e impedire i casi ancora frequenti di utilizzo improprio di questo istituto per impiegare manodopera a basso o nessun costo. Sono quindi stati definiti alcuni standard nazionali, all'interno dei quali le Regioni stabiliscono regole e criteri di attuazione e di verifica.

In Emilia Romagna, la legge regionale n. 7 del 16 luglio 2013, integrata dalla successiva legge regionale n. 14/2015, stabilisce tra l'altro un'indennità minima di 450 euro mensili per tutti i tirocini extracurricolari, precisi requisiti di qualità del progetto formativo (con obbligo di certificazione delle competenze acquisite al termine del percorso) e controlli severi contro gli abusi. Inoltre, la Regione ha stabilito agevolazioni specifiche (in materia di indennità, durata e ripetibilità) per i tirocini di "tipo c" e di "tipo d" rivolti a disabili, categorie svantaggiate e persone in carico ai servizi sociali, tra cui il pagamento dell'indennità a carico dei servizi pubblici e non dell'azienda ospitante.

Tutta la procedura di attivazione e gestione dei tirocini avviene da marzo 2015 per via telematica sul portale regionale Lavoro per Te.

Gli enti che possono promuovere un tirocinio sono Università, istituti scolastici pubblici o paritari, enti di formazione accreditati, Aziende per il diritto allo studio, Centri per l'Impiego, agenzie per il lavoro, Comuni, ASL, ASP, cooperative sociali e comunità terapeutiche (gli ultimi soggetti solo per propri utenti, all'interno di percorsi riabilitativi e di reinserimento sociale).

Per reperire informazioni e offerte di tirocini, è opportuno rivolgersi direttamente alle sedi o consultare i siti web degli enti promotori, in particolare Università, centri di formazione e Centri per l'Impiego, delle agenzie per il lavoro e dei media che pubblicano abitualmente (soprattutto on line) offerte di lavoro e di formazione.

SITI INFORMATIVI E DI ANNUNCI

Notizie sui tirocini dal portale Emilia Romagna Lavoro

Speciale tirocini, da Cliclavoro

Repubblica degli stagisti giornale on line "per approfondire la tematica dello stage in Italia e dare voce agli stagisti"

InStage servizio privato di attivazione e diffusione di stage

Sportello Stage servizio di incrocio domanda-offerta e di selezione di giovani stagisti

Bab.la Stage sito con annunci di stage in Italia e all'estero

Normativa di riferimento »

Legge n. 196 del 24 giugno 1997 "Norme in materia di promozione dell'occupazione" (legge Treu) art. 18

Decreto legislativo n.142 del 25 marzo 1998 recante norme di attuazione dei principi e dei criteri sui tirocini formativi e di orientamento

Legge n. 68 del 12 marzo 1999 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" art. 11 e seguenti

Legge regionale n. 12 del 30 giugno 2003 "Norme per l'uguaglianza delle opportunità di accesso al sapere, per ognuno e per tutto l'arco della vita, attraverso il rafforzamento dell'istruzione e della formazione professionale, anche in integrazione tra loro", artt. 9-10 e 27

Legge regionale n. 17 del 1 agosto 2005 "Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, sicurezza e regolarità del lavoro" artt. 24-26 (sostituiti dalla legge reg. n. 7 del 16/7/2013 e integrati dalla legge reg. n. 14 del 30/7/2015)

Deliberazione della Giunta Regionale n. 2175 del 21 dicembre 2009 "Progettazione dei tirocini secondo gli standard del Sistema regionale delle qualifiche"

Linee guida della Conferenza Stato-Regioni del 24 gennaio 2013

Legge regionale n. 7 del 16 luglio 2013 "Disposizioni in materia di tirocini"

Legge regionale n. 14 del 30 luglio 2015 "Disciplina a sostegno dell'inserimento lavorativo e dell'inclusione sociale delle persone in condizione di fragilità e vulnerabilità, attraverso l'integrazione tra i servizi pubblici del lavoro, sociali e sanitari" (artt. 19-20)

Le delibere attuative della Regione Emilia Romagna

Ultimo aggiornamento: venerdì 16 giugno 2017