La nostra storia ha origine da un Accordo fra la Provincia e il Comune di Bologna firmato nel 2005, finalizzato a favorire l'estensione e il decentramento sul territorio dei servizi pubblici per l'impiego, con l'obiettivo di renderli più facilmente accessibili, più personalizzati e in grado di garantire interventi mirati nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.
L'avvio operativo di questo servizio è avvenuto nel giugno 2006 con l'apertura di due Sportelli per il Lavoro nei Quartieri Borgo Panigale e San Donato, cui si è aggiunto nel febbraio 2007 un terzo nel Quartiere Navile. In questa fase, i servizi sono stati rivolti ai cittadini domiciliati in questi tre quartieri, mentre quelli abitanti in altri quartieri cittadini hanno continuato a rivolgersi al Centro per l’Impiego.
Anche grazie a un'efficace azione comunicativa, gli Sportelli hanno registrato un costante aumento dell'utenza dalla loro apertura fino a tutto il 2008, una stabilizzazione degli afflussi nei due anni successivi e un ulteriore incremento nel 2011, alimentato anche dalla realizzazione di alcuni progetti mirati alle fasce più svantaggiate del mercato del lavoro.
In sei anni di attività, abbiamo ricevuto mediamente 500 cittadini al mese.
Il profilo dell'utenza si è mantenuto abbastanza costante nel tempo, con alcune tendenze evolutive che hanno accompagnato l'incremento numerico e che possono essere messe in relazione con i mutamenti del quadro socio-economico, in particolare con fenomeni specifici come l'allargamento dell'Unione Europea nel 2007 e il manifestarsi della recessione economica a partire dagli ultimi mesi del 2008.
La maggioranza di coloro che si rivolgono allo Sportello è costituita da disoccupati. Dopo una fase di prevalenza femminile, dal 2009 si registra un sostanziale equilibrio tra i due generi. La maggioranza appartiene a una fascia d'età intermedia, ma nel corso del tempo si è verificato un innalzamento complessivo dell'età media degli utenti. La distribuzione per nazionalità si è modificata rispetto a quella iniziale, con una sensibile diminuzione dei cittadini italiani a favore dapprima di quelli dell'Unione Europea e in seguito dalla componente extracomunitaria.
In generale si è assistito a un incremento delle persone con minori risorse e maggiori difficoltà di accesso (o rientro) al lavoro, confermato in particolare da tre indicatori: l'incidenza complessiva dei cittadini con più di 40 anni (oltre un terzo del totale); quella degli stranieri (oltre il 40%); la prevalenza di utenti privi di titoli di studio spendibili (cioè superiori alla scuola dell'obbligo e riconosciuti nel nostro paese), pari ai due terzi del totale.
Anche per questo, sono state sviluppate negli ultimi anni modalità di lavoro in rete con altri servizi pubblici e soggetti privati, come la presa in carico condivisa con i Servizi Sociali Territoriali degli utenti più svantaggiati. Nel contempo, si è dato avvio a progetti mirati per affrontare le specificità di determinate categorie di utenza e di segmenti deboli del mercato del lavoro, come l'assistenza familiare, e per incrementare le competenze delle persone con minori capacità di utilizzo delle tecnologie dell'informazione (corsi e laboratori di alfabetizzazione digitale).
Nell'ottobre 2012, il Comune di Bologna ha deciso un cambiamento organizzativo, necessario per rispondere in modo più efficace ai bisogni dei cittadini.
E' stato creato quindi un unico Sportello per tutta la città, ridefinendone le funzioni e aprendolo a tutte le persone domiciliate a Bologna. Questa nuova fase è iniziata il 5 novembre 2012.
Ultimo aggiornamento: mercoledì 05 dicembre 2012