Creazione e sviluppo di impresa

L'impresa è una attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi.
Le sue caratteristiche sono l'autonomia e l'utilizzo di capitali, attrezzature, locali, risorse umane, ecc. per operare all'interno di un mercato con la finalità principale di produrre un reddito e in questo modo remunerare il lavoro e gli investimenti di imprenditori, soci e finanziatori.
Le motivazione a creare un'impresa possono essere varie, ma un requisito minimo comune è avere idee, credere in un progetto che sia utile a qualcuno ed essere disposti a mettersi in gioco con le proprie competenze, accettando i rischi che fanno parte delle leggi di mercato.

Per avviare consapevolmente un'impresa è necessario seguire un percorso che si compone dei seguenti passaggi.

Sviluppo dell'idea

La nuova impresa nasce da un'idea, da un'intuizione: la scoperta di una nuova tecnologia, l'espansione della domanda di un prodotto/servizio, la modificazione dei gusti e delle propensioni d'acquisto dei consumatori, il successo di altre imprese, l'individuazione di un bisogno o di una carenza del mercato. La verifica preliminare della validità dell'idea di business va di parti passo con la verifica delle motivazioni e dei requisiti soggettivi che occorre possedere per avviarsi lungo la strada dell'imprenditoria.

Forma giuridica

Per poter svolgere un'attività imprenditoriale è necessario identificarsi in una delle forme giuridiche previste dalla vigente normativa, tale scelta uno dei momenti fondamentali e va operata sulla base di diverse considerazioni.

Le forme giuridiche sono riconducibili a tre grandi categorie:

  • imprese individuali, al cui interno rientrano anche le imprese familiari in cui lavorano soltanto parenti stretti del titolare;
  • società di persone, in cui la responsabilità dei singoli soci è personale, illimitata e solidale: come le società in nome collettivo (snc) e le società in accomandita semplice (sas);
  • società di capitali, in cui la responsabilità dei soci è commisurata alle quote di capitale apportate all'impresa: le principali sono società a responsabilità limitata, società in accomandita per azioni, società per azioni; nel marzo 2012 è stata introdotta la nuova "società semplificata a responsabilità limitata" per i giovani sotto i 35 anni, che diventerà operativa dopo un decreto ministeriale attuativo.

Le cooperative sono imprese con finalità mutualistiche, cioè a beneficio dei soci e senza scopo di lucro, regolati da norme e agevolazioni particolari.
Esistono inoltre forme giuridiche diverse dall'impresa, come le associazioni o le fondazioni, che non perseguono finalità economiche ma soprattutto scopi ideali o di solidarietà o soddisfano interessi dei soci, ma che possono svolgere anche attività commerciali e produzione di reddito.

Inoltre, va considerato che non esiste un confine netto tra l'attività di impresa e quella di lavoro autonomo, in cui dovrebbe essere prevalente il carattere individuale delle prestazioni e l'utilizzo di doti e competenze personali del lavoratore.

Adempimenti burocratici

Per costituire un'impresa è necessario adempiere a procedure burocratiche che si differenziano a seconda del tipo di attività e di forma giuridica (es. Richiesta della partita IVA, iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio, apertura posizioni INPS e INAIL, vidima dei registri obbligatori, eventuali autorizzazioni o licenze specifiche, ecc.).

Business plan

Dall'idea imprenditoriale deve partire un processo organizzato di verifica e di progettazione dell'attività. Questa analisi porta alla redazione di un piano di fattibilità o business plan, un documento sintetico che indica i passi da seguire per costituire l'impresa e identifica le principali azioni che verranno intraprese nel primo triennio. Si tratta di uno studio di fattibilità finalizzato alla presentazione di un'idea imprenditoriale e alla valutazione dei risultati economici attesi. Il suo obiettivo primario è verificare se l'attività imprenditoriale proposta è realizzabile, se le risorse disponibili sono adeguate e se esiste un mercato potenziale cui rivolgersi, tale da generare un reddito sufficiente a remunerare gli investimenti dei soci e dei finanziatori esterni.
Il business plan deve quantificare anche il fabbisogno di denaro per l'avvio e il consolidamento, e quindi individuare le fonti di finanziamento più adatte allo scopo.

Finanziamenti

Chi intende avviare un'attività imprenditoriale deve disporre di risorse proprie per soddisfare il fabbisogno finanziario iniziale, dal momento che gli incentivi pubblici non solo non lo coprono mai totalmente ma, solitamente, intervengono in tempi successivi all'avvio dell'impresa. Le risorse possono essere personali o familiari, oppure provenire da finanziatori esterni come le banche. Il sistema pubblico di agevolazioni ed aiuti per l'avvio e lo sviluppo di nuove imprese è complesso ed articolato, in quanto esistono tipologie di norme diversificate in base a settori economici, aree geografiche, tipi di investimenti, caratteristiche dell'impresa e dei soggetti che la compongono.

In alternativa alla creazione di un'impresa totalmente nuova, un aspirante imprenditore può acquisire un'azienda già esistente o entrarvi come socio, oppure entrare in una rete di collaborazione o di affiliazione tra imprese (come il franchising). In tutti i casi, deve compiere tutti i passaggi, valutazioni e scelte sopra descritti.

Anche se la fase di avvio è solitamente quella oggetto di maggiore attenzione, in realtà il successo dell'impresa dipende in misura determinante dalle fasi successive di consolidamento e di sviluppo, e dalla capacità di prevenire e di affrontare le eventuali fasi di rallentamento o di crisi dell'attività.

Ultimo aggiornamento: lunedì 25 giugno 2012