Il telelavoro è la più flessibile modalità organizzativa, resa più efficiente dai moderni mezzi di comunicazione. Esso rappresenta una pratica alternativa del modo di progettare, organizzare e svolgere il lavoro, incentrata sulla possibilità di ribaltare i vincoli della distanza e separatezza, traducendoli in opportunità imprenditoriali, organizzative, di miglioramento della qualità della vita.
Per questo il telelavoro può godere di incentivi, in base alle leggi sulla conciliazione e sulle azioni positive.
Il telelavoro nel comparto privato è regolamentato esclusivamente dalla contrattazione collettiva. Il 9 luglio 2004 è stato siglato un accordo interconfederale che recepisce l'accordo quadro europeo sul telelavoro e definisce il quadro generale di riferimento della disciplina dell'istituto, lasciando ampio spazio di intervento alla contrattazione, collettiva e individuale, e riconoscendo a chi svolge il telelavoro gli stessi diritti e le stesse tutele di chi svolge l'attività lavorativa tradizionale.
La contrattazione collettiva definisce come prestazione di telelavoro quella effettuata in via normale e con continuità dal dipendente presso il proprio domicilio o comunque in luogo esterno rispetto alla sede di lavoro aziendale, con il prevalente supporto di strumenti telematici, i cui costi sono totalmente a carico del datore di lavoro.
Ultimo aggiornamento: giovedì 30 giugno 2011