È il rapporto di lavoro subordinato in cui l'attività lavorativa viene prestata presso l'abitazione del datore di lavoro, generalmente per il soddisfacimento dei bisogni personali o familiari di quest'ultimo, oppure in una comunità di convivenza assimilata alla famiglia (es. religiosa o militare). La legge riconosce quindi alcune specificità, sia di tipo fiscale e contributivo, sia relative all'orario (che va da un impiego saltuario "a ore" fino a un massimo di 54 ore la settimana in caso di convivenza), alle assenze e alla disciplina del trattamento di vitto e alloggio. In seguito all'enorme diffusione delle "badanti" o assistenti familiari soprattutto per gli anziani, si stima che questa tipologia di lavoro riguardi circa 2 milioni di persone, di cui purtroppo circa la metà irregolari, per il 90% donne immigrate.
Le pagine del sito INPS sul lavoro domestico
Il contratto collettivo nazionale
Ultimo aggiornamento: giovedì 08 settembre 2011