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Sei mesi al 'nuovo' Sportello Lavoro

Si riportano di seguito alcuni dati sintetici sull'afflusso dell'utenza e sulle attività dello Sportello Lavoro dopo la riorganizzazione del servizio in una sede unica, rivolta a tutti i cittadini domiciliati a Bologna e ubicata presso il Quartiere San Donato.

Dal giorno di apertura, 5 novembre 2012, fino alla fine di aprile 2013, quindi in poco meno di 6 mesi di attività, lo Sportello comunale ha ricevuto 2.392 cittadini.

Due terzi di questi (1.578) si sono recati allo Sportello nei tre giorni settimanali di accesso libero, i restanti su appuntamento per lo svolgimento di un'attività di approfondimento.

Quasi un terzo di questi cittadini era già stato utente dei tre Sportelli preesistenti, mentre gli altri sono al primo accesso al servizio. Rispetto all'avvio, si registra un calo dei residenti nel Quartiere San Donato (dal 63% di novembre al 48% di aprile), con un contestuale aumento di persone provenienti dagli altri territori.
La grande maggioranza è costituita da persone senza lavoro, di cui l'87% disoccupati e il 5% in cerca di prima occupazione.
Dopo un iniziale equilibrio tra i generi, a partire da gennaio si registra una prevalenza maschile (55%) e una concentrazione dell'utenza nelle fasce di età intermedie, mentre i minori di 25 anni sono il 12% e i maggiori di 55 anni meno del 10%.
Nella distribuzione per nazionalità, si nota che gli italiani sono circa il 52%, con un aumento dell'utenza straniera rispetto all'esperienza precedente, anche se in aprile si èrilevata un'inversione di tendenza (60% di italiani).
Per quanto riguarda i titoli di studio, si conferma la prevalenza dei detentori di licenza media e di diploma superiore, oltre all'alta percentuale di titoli conseguiti all'estero e non riconosciuti dal nostro ordinamento. Gli utenti privi di titoli superiori alla scuola dell'obbligo e spendibili nel nostro paese rimangono al di sopra del 60% del totale.
Circa un quinto dei cittadini presenta difficoltà personali o familiari per le quali è in carico a un servizio sociale del territorio.

L'analisi dei servizi offerti mostra che un quarto degli interventi è di tipo informativo, anche tramite telefono ed e-mail. Una parte rilevante dell'impegno degli operatori è rivolta a fornire materiali e indicazioni sulle opportunità di lavoro e di formazione, anche grazie ai due spazi allestiti per la consultazione, sia autonoma che assistita, di notizie e annunci di lavoro.

1.370 persone hanno fruito di assistenza nella redazione del curriculum, attività divenuta sempre più centrale tra quelle dello Sportello. Le azioni di tipo consulenziale hanno riguardato 793 utenti: sono stati tenuti 352 colloqui di presa in carico e 130 di richiamo, all'interno dei percorsi coordinati con il Centro per l'Impiego, e 227 colloqui di orientamento su richiesta dell'utente.

E' stato avviato un programma di alfabetizzazione digitale mirata ai bisogni delle persone in cerca di impiego, attuato in collaborazione con altri soggetti e articolato in due modalità: corsuale e di laboratorio. Sono stati realizzati 4 corsi di 20 ore, con la partecipazione di complessiva di 50 persone inviate dallo Sportello, di cui 40 hanno frequentato almeno i due terzi delle lezioni. I laboratori informatici per la ricerca attiva del lavoro, scanditi in 3 incontri di 3 ore ciascuno, sono programmati con cadenza mensile; alle cinque edizioni realizzate fino a oggi hanno partecipato 36 utenti.

Il sito web "Lavoro e orientamento" all'interno del portale Iperbole del Comune di Bologna, rinnovato nel corso del 2012, che offre informazioni e notizie sul mondo del lavoro e sulle opportunità formative e occupazionali, ha mantenuto da settembre una media mensile di 10.500 accessi e 22.000 pagine visitate.

Si è infine compiuto un investimento per la "proiezione esterna" dello Sportello, con l'intento di ampliare il servizio di front office tradizionale anche attraverso accordi con istituzioni, associazioni di categoria, gruppi di volontariato per lo svolgimento di determinate attività rivolte a target particolari (es. ospiti di strutture residenziali) o ubicate in luoghi frequentati dal pubblico o all'interno di manifestazioni su temi attinenti il lavoro.
La prima azione realizzata è stata la presenza alla Bussola del Lavoro, manifestazione promossa da alcune associazioni, in marzo, all'interno dei centri commerciali della città. In quattro giornate gli operatori dello Sportello hanno fatto colloqui con 168 persone, fornendo informazioni, piccole consulenze, supervisione del curriculum, oltre a fissare eventuali colloqui di approfondimento allo Sportello. La composizione di questa utenza particolare, in gran parte affluita grazie alla pubblicizzazione dell'evento e alle sinergie con gli altri soggetti privati presenti, si distingue da quella abituale dello Sportello, per una presenza maggioritaria di italiani e per un titolo di studio mediamente più elevato: quasi due terzi sono laureati o diplomati in cerca di lavoro. Si è quindi avuta una prima conferma dell'efficacia di una presenza mirata in luoghi diversi da quelli istituzionali come mezzo per contattare persone che, pur in condizione di bisogno, possono trovare difficoltà, per motivi psicologici, mancanza di tempo o di informazioni, a recarsi personalmente ai servizi.

 

Ultimo aggiornamento: giovedì 23 maggio 2013