La disoccupazione giovanile, al di là delle differenze regionali, è in crescita e dovrebbe raggiungere il 12,8% entro il 2018. Il dato emerge dal nuovo rapporto dell'Organizzazione Mondiale del Lavoro sulle tendenze globali dell'occupazione giovanile 2013 (ILO's Global Employment Trends for Youth 2013). Quest'anno i giovani senza lavoro nel mondo saranno oltre 73 milioni, il 12,6% del totale, con un aumento di 3,5 milioni tra il 2007 e il 2013.
Nelle economie avanzate si registra disoccupazione persistente e aumento di posti di lavoro temporanei, mentre in quelle in via di sviluppo posti di lavoro di bassa qualità, informali e al limite della sussistenza.
Il tasso più elevato di disoccupazione giovanile nel 2012 è stato registrato in Medio Oriente (28%), il più basso nell'Asia dell'Est e del Sud (9,5%), mentre nelle economie avanzate si attesta sul 18% ma con punte in Grecia e Spagna di quasi il 50 per cento. Nei paesi più sviluppati si tratta di oltre 10 milioni di giovani disoccupati, cui vanno aggiunti altri 3 che hanno abbandonato completamente la ricerca di un lavoro. Anche la percentuale di giovani che rimangono senza lavoro per almeno 6 mesi sta aumentando: nei Paesi OCSE, più di un terzo dei giovani disoccupati erano classificati nel 2011 come "di lunga durata", contro un quarto dei disoccupati del 2008.
Il rapporto sollecita governi e parti sociali a prendere misure immediate e concrete per contenere le conseguenze di questo fenomeno.
Ribadendo l'appello "La crisi dell'occupazione giovanile: è il momento di agire" adottato nel giugno 2012 alla Conferenza di Ginevra, l'ILO ha individuato un quadro prioritario di intervento, da adattare ai contesti nazionali e locali.
Il rapporto raccomanda:
- favorire una crescita ricca di occupazione, attraverso politiche macroeconomiche, per l'occupabilità, riforme del mercato del lavoro, diritti dei giovani e imprenditorialità giovanile per affrontare le conseguenze sociali della crisi e garantire, al tempo stesso, la sostenibilità finanziaria e fiscale;
- misure specifiche destinate ai giovani in difficoltà nelle economie avanzate: istruzione, formazione, accompagnamento al lavoro e incentivi all'assunzione per i datori di lavoro;
- strategie e programmi integrati per l'occupazione e i mezzi di sussistenza nei paesi in via di sviluppo, tra cui corsi di alfabetizzazione, formazione professionale e sviluppo dell'imprenditorialità e sostegno alle imprese.
I documenti della Conferenza di Ginevra
Ultimo aggiornamento: venerdì 17 maggio 2013