Niente più mobilità per i licenziamenti individuali

Dopo la Fornero, anche la legge di stabilità ha portato cambiamenti nell'ambito degli ammortizzatori sociali e delle misure per favorire l'occupazione.

Dall'inizio del 2013 non è più consentita l'iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati individualmente per giustificato motivo oggettivo, e di conseguenza non si applicano più gli incentivi all'assunzione di questi lavoratori. Le agevolazioni erano state istituite dalla legge n. 223/1991 a titolo provvisorio e costantemente prorogate per un ventennio, fino all'ultima legge di stabilità che non le ha più rifinanziate. Tuttavia il ministro del Lavoro ha annunciato il varo di un decreto, non ancora pubblicato, che introduce un incentivo all'assunzione di questi lavoratori, di importo pari a 190 euro mensili per un periodo di 12 mesi, se a tempo indeterminato, o 6 mesi se a tempo determinato.

L'iscrizione nelle liste di mobilità e i conseguenti incentivi all'assunzione restano in vigore fino al 2016 per i lavoratori oggetto di licenziamento collettivo. Le agevolazioni per le imprese consistono in caso di contratto a tempo indeterminato nell'abbattimento al 10% dei contributi previdenziali per diciotto mesi e nell'erogazione, in forma di conguaglio contributivo, del 50% dell'indennità di mobilità spettante al lavoratore per un massimo di dodici mesi; in caso di assunzione a termine spetta la stessa riduzione contributiva per un massimo di dodici mesi, e in caso di successiva trasformazione a tempo indeterminato per ulteriori dodici mesi più il 50% dell'indennità di mobilità; se il lavoratore non ha diritto all'indennità perchè proveniente da impresa con meno di 15 addetti, rimane la sola riduzione contributiva.

Non sono state inoltre prorogati nel 2013 gli incentivi per favorire l'assunzione di lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali in deroga (che tuttavia sono rimasti in vigore) e di indennità di disoccupazione non agricola (che invece è decaduta ed è stata sostituita dall'ASPI).

Inoltre, non è stata confermata la possibilità di utilizzare i lavoratori in cassa integrazione, in progetti di formazione o riqualificazione che includano attività produttiva connessa all'apprendimento all'interno dell'azienda di appartenenza.

Dal 1 gennaio 2013 è invece presente un nuovo incentivo per l'assunzione, a favore di ultracinquantenni disoccupati da almeno dodici mesi e di donne prive di lavoro da almeno 24 mesi (6 mesi in alcune zone svantaggiate).
L'impresa che assume uno di questi soggetti godrà della riduzione del 50% dei contributi, per un periodo di dodici mesi in caso di contratto a tempo determinato (prolungati a 18 in caso di stabilizzazione) e di 18 mesi per l'assunzione a tempo indeterminato. La misura è teoricamente già in vigore, ma diventerà operativa quando usciranno le disposizioni applicative dell'INPS.

Per saperne di più, consulta le pagine della nostra sezione Cercare lavoro dedicate agli incentivi alle assunzioni e agli ammortizzatori sociali

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 27 marzo 2013